Sono alcuni dei dati dell’indagine Eurobarometro, resa nota il 5 agosto 2019 a Bruxelles dall’istituto demoscopico della Commissione Ue. L’indagine “Eurobarometro standard – Primavera 2019” è stata condotta mediante interviste individuali tra il 7 giugno e il 1° luglio – quindi all’indomani del voto per l’Europarlamento – nei 28 Stati membri Ue e nei Paesi candidati: sono state realizzate 27.464 interviste negli Stati membri Ue28. Emerge, spiegano da Eurobarometro, “un forte aumento della percezione positiva dell’Unione europea da parte dei cittadini in tutti i settori, dall’economia allo stato della democrazia”.
L'immigrazione resta la preoccupazione principale a livello di UE e compare nel 34% delle risposte, nonostante il forte calo (-6 punti percentuali dall'autunno 2018). I cambiamenti climatici, che nell'autunno del 2018 si collocavano al quinto posto, sono ora la seconda preoccupazione principale dopo aver subito un'impennata (+6 dall'autunno 2018). Tre cause di preoccupazione registrano percentuali identiche: la situazione economica (18%, percentuale invariata), lo stato delle finanze pubbliche degli Stati membri (18%, -1) e il terrorismo (18%, -2), seguite dall'ambiente, che rappresenta la preoccupazione principale per il 13% dei rispondenti, con un aumento di 4 punti percentuali.
Gli italiani si dichiarano più preoccupati dalla disoccupazione (44%) e dalla situazione economica nazionale (31%) che non dall’immigrazione. L’Italia è, infatti, uno dei sei Paesi in cui si osservano e percentuali più basse di opinioni positive rispetto all’economia nazionale (22%).
Per approfondire:
Eurobarometro standard "Primavera 2019