Nell'ambito dell' Avviso pubblico multi-azione 1/2023, questa Direzione Generale ha attivato una linea di finanziamento complementare al FAMI, a valere sulle risorse FSE+, avvalendosi della facoltà — prevista dall'art. 3.5 dell'Avviso multi-azione — di estendere la dotazione dei progetti finanziati anche attraverso altre fonti di finanziamento, nazionali e/o comunitarie.
Le risorse FSE+, pari a un totale di 15 milioni di euro (di cui 1,9 milioni di quota fissa e 13,1 milioni di quota variabile, ripartita in base alla popolazione di cittadini di Paesi terzi residenti al 1° gennaio 2022), sono destinate a finanziare, a valere sulla Priorità 1 "Sostegno all'inclusione sociale e lotta alla povertà" – Obiettivo Specifico ESO4.9 "Promuovere l'integrazione socioeconomica di cittadini di paesi terzi, compresi i migranti (FSE+)", percorsi di inclusione socio-lavorativa e sviluppo delle competenze rivolti ai cittadini di Paesi terzi, complementari all'Azione 02 "Valorizzazione, messa in trasparenza e sviluppo delle competenze, realizzazione individuale, socializzazione e partecipazione" (lett. h) dell'Avviso FAMI n.1/2023.
In data 7 luglio 2025 è stata pubblicato sul Portale Amministrazione Trasparente del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali un provvedimento dirigenziale -. prot. 2904 del 24.06.2025- di Manifestazione di interesse per la presentazione di proposte progettuali complementari dell’Avviso pubblico multi-azione - “Piani d’intervento regionali per l’integrazione dei cittadini di Paesi terzi” al fine di realizzare un intervento pensato non per ampliare la platea dei beneficiari, ma per rafforzare i percorsi già in corso.
L'obiettivo è offrire servizi aggiuntivi ai medesimi destinatari delle azioni FAMI, secondo una logica di complementarità "sulla testa del destinatario", finanziando misure di politica attiva del lavoro (tirocini, formazione professionale, ecc.) non ammissibili nell'ambito del FAMI, così da “completare” i percorsi di integrazione già avviati.
Le attività progettuali dovranno avere una durata non superiore a 3 anni (36 mesi) dall'avvio.
Le Regioni e Provincie Autonome che hanno aderito alla manifestazione di interesse sono: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Veneto.