
Il 27 ottobre la Commissione Europea ha proposto di potenziare ulteriormente Frontex, rafforzandone la capacità di proteggere le frontiere esterne e attribuendole il ruolo principale nell'azione dell'UE per i rimpatri.
L'UE, spiega la Commissione in una nota, ha conseguito progressi significativi nel settore della migrazione: negli ultimi due anni gli attraversamenti irregolari delle frontiere si sono ridotti di più della metà e il tasso di rimpatrio è cresciuto a più del 30%. Tuttavia, le frontiere esterne comuni sono messe alla prova dai cambiamenti del contesto geopolitico e in materia di sicurezza, che richiedono una risposta europea più forte ed efficace.
Frontex svolge già un ruolo fondamentale aiutando gli Stati membri a gestire le frontiere esterne dell'Europa e a proteggere lo spazio Schengen. Sulla base di questo ruolo, le nuove norme potenzieranno il mandato dell'Agenzia, permettendole di agire in modo più rapido ed efficace e facilitando il ricorso degli Stati membri a tutti i suoi strumenti e servizi. Tra le novità principali figurano un corpo permanente rafforzato, comprendente una nuova riserva europea per le frontiere e i rimpatri, una forza di reazione rapida incaricata di intervenire nelle situazioni di crisi e un nuovo centro di monitoraggio online per individuare precocemente le potenziali minacce alle nostre frontiere. Frontex disporrà di uno specifico centro di coordinamento dei rimpatri e sarà in grado di contribuire allo svolgimento dei rimpatri dai paesi terzi.
Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione europea, ha dichiarato: "L'Europa sarà sempre determinata a difendere le sue frontiere. È l'Europa a decidere chi può entrare nell'Unione e in quali circostanze. È per questo che oggi proponiamo di rafforzare Frontex, affinché possa sostenere gli Stati membri ogniqualvolta e ovunque necessario, anche per quanto riguarda i rimpatri, con il mandato e le capacità richiesti dalla nuova realtà in cui opera."
Per rendere operative le nuove norme dell'UE sul rimpatrio, oggi la Commissione propone inoltre un regolamento per digitalizzare il rimpatrio, la riammissione e la reintegrazione, che semplificherà e accelererà la gestione dei rimpatri in tutta l'UE, riducendo gli oneri amministrativi e fornendo un'interfaccia digitale unica per l'intera procedura di rimpatrio.
Le proposte odierne realizzano gli impegni annunciati negli orientamenti politici 2024-2029 e ribaditi quest'anno dalla Presidente von der Leyen nel suo discorso sullo stato dell'Unione, al fine di rafforzare Frontex e, in particolare, accelerare i rimpatri.
Un nuovo regolamento Frontex
Gli Stati membri sono i principali responsabili della protezione delle frontiere e del rimpatrio delle persone prive del diritto di soggiorno. Grazie alla proposta odierna, Frontex potrà assisterli in questo compito con un approccio a 360 gradi, anticipando più rapidamente le sfide e offrendo un sostegno su misura agli Stati membri dove e quando necessario. Il regolamento stabilisce le tre priorità seguenti.
- Risorse e capacità operative in comune: Frontex mette in comune risorse, competenze e capacità operative di cui nessun singolo Stato membro potrebbe disporre. Per garantire un controllo di frontiera elevato e coerente in tutta l'Unione, la Commissione propone:
- di portare gradualmente il corpo permanente di Frontex a 30 000 agenti, creando una nuova "riserva europea per le frontiere e i rimpatri" di 17 000 agenti che rimarranno a disposizione degli Stati membri e potranno essere dispiegati in caso di necessità; questo contingente si aggiungerà al personale proprio di Frontex, che sarà raddoppiato, e ai 7 000 membri già distaccati dagli Stati membri;
- di agevolare l'accesso ad attrezzature e strutture all'avanguardia: Frontex potrà acquistare, noleggiare ed essere comproprietaria di attrezzature ed eseguire o coordinare appalti congiunti con gli Stati membri o parteciparvi; potrà fungere da centrale di committenza, anche per strumenti digitali e basati sull'IA.
- Un ruolo più forte nei rimpatri: Frontex svolgerà un ruolo più proattivo e strategico nel guidare le operazioni di rimpatrio a livello dell'UE, massimizzando l'efficacia e l'efficienza in termini di costi del suo sostegno, grazie a:
- un apposito centro di coordinamento dei rimpatri per raccogliere e analizzare le informazioni operative e sostenere la pianificazione e il coordinamento; il sostegno di Frontex si estenderà all'intero processo di rimpatrio, dall'identificazione precoce e dalla consulenza in materia di rimpatrio volontario allo svolgimento delle operazioni di rimpatrio e all'assistenza alla reintegrazione;
- la possibilità di sostenere i paesi terzi nei rimpatri, sotto il profilo sia tecnico che operativo: Frontex potrà contribuire all'organizzazione e allo svolgimento delle operazioni di rimpatrio da un paese terzo a un altro, previa conclusione di un accordo con il paese terzo interessato, nel rispetto dei diritti fondamentali e delle norme internazionali.
- Risposta efficace alle crisi: Frontex potrà contribuire a individuare precocemente tendenze pericolose e intervenire rapidamente in caso di emergenza o di crisi. Questa misura deriva anche dall'esperienza della crisi scoppiata quest'anno a Ceuta.
- Un apposito centro di monitoraggio e risposta online, con il mandato esplicito di permettere a Frontex di sorvegliare i contenuti dei social media accessibili al pubblico, individuare gli sviluppi pertinenti per la gestione delle frontiere esterne e sostenere l'azione contro i contenuti illegali online legati a rischi per la sicurezza delle frontiere.
- Una forza di reazione rapida da inviare alle frontiere esterne con brevissimo preavviso per aiutare gli Stati membri ad affrontare prontamente qualsiasi crisi ed emergenza alle frontiere esterne. La decisione di impiegarla può essere presa dal direttore esecutivo di Frontex [AG1] su domanda di uno Stato membro che si trovi in una situazione di emergenza.
- Miglioramento dello scambio di informazioni nelle situazioni di crisi, fra l'altro grazie all'obbligo imposto agli Stati membri di segnalare entro 24 ore gli eventi che hanno potenziali ripercussioni significative sulle frontiere dell'UE nell'apposita rete Eurosur.
Digitalizzazione dei rimpatri
Parallelamente alla proposta di regolamento Frontex, e a seguito dell'entrata in vigore del nuovo regolamento sui rimpatri il 16 ottobre, la Commissione propone un nuovo regolamento per digitalizzare le procedure di rimpatrio, riammissione e reintegrazione in tutta l'UE. L'obiettivo è modernizzare la gestione dei casi di rimpatrio, semplificare e accelerare le procedure amministrative mediante la digitalizzazione, ridurre gli oneri amministrativi e migliorare la raccolta e la condivisione dei dati.
Le nuove norme rafforzeranno inoltre il ruolo di Frontex nello sviluppo di una nuova architettura digitale dell'UE per gli Stati membri e sosterranno il nuovo regolamento sui rimpatri, nel rispetto delle norme in materia di protezione dei dati e dei diritti fondamentali.
Prossime tappe
Spetta ora al Parlamento europeo e al Consiglio raggiungere un accordo sulle proposte. La Commissione aiuterà i colegislatori a progredire nei negoziati relativi a entrambi i regolamenti.
Contesto
L'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex) è un'agenzia decentrata che dal 2005 sostiene gli Stati membri dell'UE e i paesi associati Schengen nella gestione delle frontiere esterne dell'Unione e nella lotta contro la criminalità transfrontaliera, nonché nel rimpatrio dei cittadini di paesi terzi che non hanno il diritto di soggiornare nell'UE. Frontex svolge inoltre un ruolo fondamentale nelle operazioni di ricerca e soccorso, aiutando gli Stati membri a salvare vite umane in mare.
L'attuale regolamento Frontex è entrato in vigore nel 2019. Da allora il ruolo di Frontex è continuamente cresciuto, alla luce di sfide senza precedenti create dalla pandemia di COVID-19, dalla guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina e dai tentativi di strumentalizzazione della migrazione alle frontiere esterne dell'UE.
Una gestione europea integrata delle frontiere efficace e una politica di rimpatrio efficiente si rafforzano reciprocamente e sono fondamentali per lo spazio Schengen. Frontex partecipa costantemente allo sviluppo delle capacità, condividendo intelligence e competenze con tutti gli Stati membri e con i paesi terzi vicini interessati dalle tendenze migratorie e dalla criminalità transfrontaliera, sempre nel pieno rispetto dei diritti fondamentali e della dignità umana, che sono parti integranti del mandato e delle operazioni di Frontex.
Per ulteriori informazioni
Domande e risposte
Scheda informativa
Regolamento che modifica il regolamento sulla guardia di frontiera e costiera europea
Regolamento sulla digitalizzazione della gestione dei casi nel settore del rimpatrio, della riammissione e della reintegrazione