
Il percorso è rivolto prioritariamente ai mediatori e alle mediatrici iscritti all’Elenco regionale della Regione Puglia e nasce con l’obiettivo di rafforzarne competenze, strumenti operativi e capacità di intervento nei diversi contesti territoriali.
Articolato in cinque moduli formativi che si svolgeranno tra il 4 giugno e il 7 luglio, MED.IN PUGLIA affronterà alcuni dei principali ambiti nei quali oggi si esercita la mediazione interculturale: tutela dei minori stranieri non accompagnati, diritto all’unità familiare, contrasto alla tratta e allo sfruttamento lavorativo, protezione internazionale e diritto d’asilo, diritti sociali e accesso ai servizi. Il programma alternerà lezioni frontali, approfondimenti normativi, esercitazioni, analisi di casi studio e laboratori partecipativi, con l’obiettivo di coniugare aggiornamento professionale e valorizzazione delle esperienze maturate sul campo.
La giornata inaugurale del 4 giugno sarà aperta dall’incontro con la Regione Puglia e dai saluti istituzionali di Vitandrea Marzano, Dirigente della Sezione Sicurezza del Cittadino, Politiche Migratorie e Antimafia Sociale. Seguirà la lezione introduttiva di Antonio Ciniero, sociologo delle migrazioni, dedicata alle trasformazioni dei flussi migratori internazionali e ai loro impatti sul contesto pugliese contemporaneo.
La mattinata proseguirà con il laboratorio “Attraversamenti. Vita quotidiana di un mediatore”, condotto da Jean-Baptiste Hamado Tiemtoré, regista, studioso di arti performative e mediatore interculturale. Nel pomeriggio, i partecipanti saranno coinvolti in attività di team building e nel laboratorio “Biografie professionali, territori a confronto e pratiche di mediazione”, coordinato da Ilaria Papa, dell’Area Ricerca e Sviluppo di Nova Consorzio per l’Innovazione Sociale, e da Bastien Fillon, facilitatore e formatore esperto in metodologie partecipative.
L’intero percorso formativo vedrà il coinvolgimento di ricercatori, avvocati, mediatori interculturali ed esperti provenienti da università, enti di ricerca e servizi specializzati.
Tra questi, professionisti dell’Helpdesk Interistituzionale Anticaporalato Su.Pr.Eme.2, ricercatori del CNR ISMed – Istituto di Studi sul Mediterraneo, studiosi dell’Università del Salento e mediatori linguistico-interculturali attivi nei servizi territoriali.
Un insieme di competenze multidisciplinari, per ragionare sulle sfide della mediazione interculturale da una prospettiva integrata, capace di connettere aspetti giuridici, sociali, interculturali e operativi.
Uno degli elementi più innovativi del percorso riguarda proprio l’integrazione tra formazione specialistica e riflessione sulle pratiche professionali. Accanto agli approfondimenti normativi e operativi, ogni modulo prevede infatti momenti di confronto sulle autobiografie professionali dei mediatori e delle mediatrici, sulle pratiche sviluppate nei territori e sulle trasformazioni che stanno interessando il loro ruolo.
I contributi raccolti confluiranno progressivamente nella costruzione di una sorta di “Giornale del Mediatore”, uno spazio collettivo di narrazione e riflessione fondato sul metodo autobiografico. I materiali costituiranno poi la base di lavoro del laboratorio previsto nel mese di dicembre e alimenteranno una successiva attività di ricerca finalizzata a valorizzare conoscenze, esperienze e competenze maturate dai professionisti della mediazione interculturale in Puglia.
Le attività si concluderanno il 7 luglio con una giornata dedicata alla restituzione degli apprendimenti maturati durante il percorso, alla valorizzazione delle esperienze condivise dai partecipanti e alla consegna degli attestati, alla presenza dell’Assessora regionale alle Politiche Migratorie Silvia Miglietta.

Per ulteriori informazioni sul percorso formativo è possibile contattare la segreteria organizzativa scrivendo all’indirizzo puglia@integrazione.org
Fonte:NOVA ONLUS Consorzio di Coop. Soc.