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25 maggio 2026

Discriminazioni, istituito il nuovo Organismo per la parità


Subentrerà alla consigliera nazionale di parità e all’UNAR. Composizione, requisiti e funzioni nel Dlgs. n. 91/2026

Dal 1° gennaio 2027, sarà istituito una nuova autorità indipendente, l'Organismo per la parità, che subentrerà alla consigliera o al consigliere nazionale di parità e all’Ufficio per la promozione della parità di trattamento e la rimozione delle discriminazioni fondate sulla razza o sull'origine etnica (Unar).

Lo prevede il Decreto Legislativo n. 91/2026, pubblicato il 23 maggio in Gazzetta Ufficiale, che dà attuazione alle direttive (UE) 2024/1499 e (UE) 2024/1500. Il nuovo Organismo dovrà assicurare la ”parità di trattamento tra le persone indipendentemente dalla razza o dall'origine etnica, e in materia di occupazione e impiego indipendentemente dalla religione o dalle convinzioni personali, dalla disabilità, dall'età o dall'orientamento sessuale e, tra le donne e gli uomini in materia di sicurezza sociale, accesso a beni e servizi e relativa fornitura, nonché in materia di occupazione e impiego”.

Il decreto legislativo definisce composizione collegiale, requisiti, incompatibilità e nomina dell'Organismo per la parità e ne descrive funzioni e prerogative in materia di: sensibilizzazione, prevenzione e promozione; assistenza alle vittime; risoluzione alternativa delle controversie; accertamenti; pareri e raccomandazioni; tutela giurisdizionale; raccolta di dati e consultazioni. Presso l'Organismo sarà tenuto il registro delle associazioni e degli enti che svolgono attività nel campo della lotta alle discriminazioni.

DECRETO LEGISLATIVO 7 maggio 2026, n. 91 Attuazione della direttiva (UE) 2024/1499 del Consiglio, del 7 maggio 2024, sulle norme riguardanti gli organismi per la parita' in materia di parita' di trattamento tra le persone indipendentemente dalla razza o dall'origine etnica, tra le persone in materia di occupazione e impiego indipendentemente dalla religione o dalle convinzioni personali, dalla disabilita', dall'eta' o dall'orientamento sessuale e tra le donne e gli uomini in materia di sicurezza sociale e per quanto riguarda l'accesso a beni e servizi e la loro fornitura, e che modifica le direttive 2000/43/CE e 2004/113/CE, nonche' attuazione della direttiva (UE) 2024/1500 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 maggio 2024, sulle norme riguardanti gli organismi per la parita' nel settore della parita' di trattamento e delle pari opportunita' tra donne e uomini in materia di occupazione e impiego, e che modifica le direttive 2006/54/CE e 2010/41/UE. (26G00106) (GU Serie Generale n.118 del 23-05-2026)