Dal 22 maggio 2026 entrano ufficialmente in vigore le nuove norme sul Permesso unico di lavoro. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del D.Lgs. 16 aprile 2026, n. 83, l'Italia ha completato l'iter di recepimento della direttiva europea UE 2024/1233.
Il decreto modifica direttamente il Testo Unico sull'Immigrazione (D.Lgs. 286/1998 - Art 5, commi 8.1. e 8.2)) con l'obiettivo di semplificare le procedure per i cittadini di Paesi terzi che intendono soggiornare e lavorare regolarmente in Italia, introducendo tempi certi e una maggiore trasparenza sui diritti dei lavoratori.
La novità più importante riguarda la gestione delle tempistiche per il rilascio e il rinnovo dei documenti, che vengono uniformate per evitare lunghi periodi di attesa:
Per i rinnovi dei permessi e per i permessi ordinari (dove non serve il nulla osta), il termine viene invece innalzato da 60 a 90 giorni. Di riflesso, anche il cittadino straniero avrà 90 giorni di tempo (e non più 60) prima della scadenza per presentare la richiesta di rinnovo.
Il nuovo permesso di soggiorno elettronico "anticontraffazione" (conforme ai più recenti standard di sicurezza unionali) conterrà informazioni molto più dettagliate per tutelare il lavoratore:
In conformità con la direttiva europea, la nuova disciplina sul Permesso Unico non si applica a una serie di permessi di soggiorno che, pur abilitando al lavoro, non recano la dicitura permesso unico.
Ecco l'elenco integrale dei 22 casi di esclusione:
Vedi - Decreto legislativo 15 aprile 2026, n. 83