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05 maggio 2026

A Paternò la nuova sede del Polo sociale integrato di Catania


Si è svolto il 27 aprile a Palazzo Alessi l’incontro di presentazione delle attività

Con una nuova sede prosegue il lavoro del Polo Sociale Integrato di Catania, POL.I.F.EM.O, gestito nell’ambito del Programma Su.Pr.Eme.2 e diventato punto di riferimento stabile per i numerosi lavoratori stranieri della provincia. L’apertura della sede di Paternò si configura come una risposta concreta e strategica al fenomeno dello sfruttamento lavorativo e del caporalato. Il polo diventa centro di coordinamento e di riferimento per le centinaia di lavoratori migranti che risiedono in condizioni di estrema vulnerabilità sul territorio.

L’azione del polo si articola anche attraverso una task force dedicata agli insediamenti informali e l’impiego di unità mobili che operano direttamente sul campo. Questo approccio permette un lavoro costante di mappatura degli insediamenti e di rilevazione di luoghi e spazi di sfruttamento, garantendo un team per l’emersione capace di intercettare i bisogni più urgenti.

Negli ultimi diciotto mesi, grazie al lavoro di prossimità, oltre trenta migranti solo nel Comune Paternò hanno denunciato i propri sfruttatori. Questo impegno ha permesso loro di accedere a percorsi di regolarizzazione e inclusione. Le attività del polo puntano inoltre a favorire soluzioni di housing e abitare inclusivo, affiancate da attività di trasporto per agevolare gli spostamenti dei lavoratori e un attento accompagnamento nei percorsi di accesso ai servizi sociali, sanitari e formativi.

L’incontro è stato introdotto e moderato dal Presidente dell’Associazione Penelope, Giuseppe Bucalo, con gli interventi della dott.ssa Longhitano, Sovraordinato ai Servizi Sociali del Comune di Paternò in rappresentanza della Commissione Prefettizia, di Roberto Spampinato, Ispettore dell’ITL di Catania, e di Lina Trovato, Sostituto Procuratore presso la Procura Generale di Catania. Gli interventi hanno evidenziato il valore delle collaborazioni già attive e la necessità di una sinergia tra enti pubblici e privato sociale per contrastare un fenomeno che colpisce l’intero sistema locale. Sono intervenuti anche Michela Bongiorno, Dirigente del Servizio 3 del Dipartimento regionale della Famiglia e delle Politiche Sociali, Oriana Cannavò, coordinatrice del Polo Sociale Integrato di Catania POL.I.F.EM.O, e una parte del team del Polo di Paternò composto da Luca Zappalà, Roberta Cicala e Ballouta Youssef.

Il polo sociale integrato, nato in un percorso di co-progettazione con la Regione Siciliana, è gestito dall'Associazione Penelope Coordinamento Solidarietà Sociale Ets in ATS con il Centro Astalli Catania ODV.

 

 

         



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