Nel nuovo numero della newsletter si racconta un percorso che mette al centro studenti, famiglie e comunità educante, nella convinzione che l’inclusione non sia un obiettivo astratto, ma una pratica quotidiana da costruire insieme, attraverso relazioni, linguaggi e scelte condivise.
vengono descritte tre esperienze diverse ma profondamente connesse, che parlano di scuola come luogo di relazione e dialogo.
La prima news è dedicata ai laboratori per famiglie di origine straniera, realizzati nell’ambito del progetto Porte Aperte da CIDIS Impresa Sociale ETS. Si tratta di spazi di incontro e scambio che favoriscono la conoscenza reciproca e il dialogo tra scuola e genitori. In questi contesti il linguaggio non è solo un ostacolo da superare, ma un ponte da costruire: attraverso attività partecipative e momenti di confronto, i laboratori rafforzano il senso di appartenenza alla comunità scolastica e promuovono una partecipazione più consapevole alla vita educativa dei figli.
La seconda news riguarda MULTI-SCHOOLS, il progetto europeo che propone un approccio sistemico all’inclusione degli studenti con background migratorio. Rafforzando le competenze interculturali degli insegnanti, coinvolgendo attivamente i genitori e sviluppando strumenti didattici e digitali, MULTI-SCHOOLS sostiene le scuole nel diventare ambienti di apprendimento più equi, accessibili e capaci di valorizzare la diversità come risorsa.
Viene inoltre presentato il libro La lingua di Ana, una lettura che offre uno sguardo sensibile e profondo sul tema della lingua come luogo di identità, crescita e relazione. Un racconto che diventa uno strumento prezioso per aprire riflessioni in classe e tra adulti, aiutando a comprendere cosa significhi abitare più lingue, più mondi, e trovare — o costruire — il proprio spazio di espressione.
Mettere in dialogo progetti europei, pratiche educative territoriali e strumenti culturali significa rafforzare una visione condivisa di scuola: una scuola che non semplifica le differenze, ma le attraversa, le ascolta e le trasforma in occasione di apprendimento collettivo. Perché crescere insieme, oggi più che mai, vuol dire riconoscere che l’inclusione è un percorso comune, fatto di parole, relazioni e scelte quotidiane.
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