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20 febbraio 2026

Oltre il Ghetto, ecco i vincitori delle sezioni Giornalismo e Illustrazione


Sono Stefano Martella e Cristina Tellini. Il contest del progetto Su.Pr.Eme.2 sui temi della giustizia sociale, del lavoro dignitoso e del contrasto allo sfruttamento lavorativo

Si è conclusa la fase di valutazione delle sezioni Premio Giornalistico e Illustrazione della quarta edizione del contest “Oltre il Ghetto”, finalizzato alla sensibilizzazione sui temi della giustizia sociale, del lavoro dignitoso e del contrasto allo sfruttamento lavorativo. L’iniziativa è promossa nell’ambito del Programma Su.Pr.Eme.2 – Sud Protagonista nel superamento delle Emergenze. Il Programma è finanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021-2027 e PN Inclusione e lotta alla povertà FSE+ 2021-2027.


Premio Giornalistico
Le numerose candidature arrivate da tutta Italia per il Premio Giornalistico hanno raccontato storie di sfruttamento, ma anche di empowerment, nelle cinque regioni del Sud: percorsi migratori che mettono a rischio la vita delle persone lungo il viaggio e nelle fasi di arrivo e insediamento, ma anche esperienze di uscita dallo sfruttamento lavorativo, emancipazione e riscatto.

Tra le candidature finaliste, una giuria tecnica composta da rappresentanti del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e del partenariato Su.Pr.Eme. 2 ha selezionato come vincitore il reportage di Stefano Martella Per giorni senza cure e con i piedi fratturati. Basta un po' d’acqua,pubblicato sul Quotidiano di Puglia il 31 agosto 2024.

A un mese dalla morte del bracciante indiano Satnam Singh, coinvolto in un incidente sul lavoro in un’azienda agricola di Latina e abbandonato mutilato davanti casa, il reportage di Martella racconta un caso molto simile, questa volta in Puglia. Nelle campagne di Nardò, il bracciante tunisino 63enne Salah Moktar viene travolto dal camion del caposquadra e lasciato a sé stesso per oltre 48 ore.

In un primo momento viene tenuto in un container, con ghiaccio e due scope usate come bastoni per reggersi. Solo dopo due giorni il datore di lavoro lo accompagna in una clinica privata, cercando di nascondere l’accaduto e intimandogli di mentire sulla dinamica dell’incidente. Successivamente Moktar viene portato in ospedale, dove riceve una prognosi di 30 giorni. Quando si presenta dal datore di lavoro per chiedere quanto gli spetta, l’uomo nega di conoscerlo e lo allontana. A quel punto Moktar decide di denunciare tutto ai Carabinieri. Il caso è ora seguito dalla Flai Cgil Lecce, che sottolinea come questo episodio non sia affatto isolato.

Quella di Salah Moktar è una storia di omissione di soccorso, di un tentativo di insabbiamento e di disumanizzazione.

Stefano Martella è un giornalista da tempo impegnato su temi sociali con diverse collaborazioni con numerose testate giornalistiche pugliesi e nazionali. Nel 2014 è tra i vincitori del Premio Giornalistico Nazionale Maurizio Rampino. L’anno dopo gli viene assegnato il Premio Michele Frascaro per il giornalismo d’inchiesta. A settembre 2021 è tra i vincitori del Premio Nazionale di Giornalismo Antonio Maglio. Nel marzo 2022 gli viene assegnato il Premio Giornalista di Puglia, dedicato alla memoria di Michele Campione, per un articolo sulla salute mentale degli operatori sanitari nei reparti covid, uscito sulla testata Altreconomia. 

È anche sceneggiatore. Tra i progetti a cui ha collaborato, è stato coautore del documentario “Vento di soave” sul rapporto tra grandi industrie a combustibili fossili e territorio, vincitore del Gran Premio della Giuria all’ Hot Docs Canadian International Documentary Festival, il più grande festival di documentari del Nord America. 


Illustrazione
L’open call nazionale dedicata all’illustrazione ha registrato un’ampia partecipazione da parte dei creativi, in particolare giovani under 35, provenienti da diverse regioni d’Italia. 

Gli elaborati candidati hanno esplorato con grande sensibilità concetti chiave come la dignità del lavoro, la lotta allo sfruttamento e l'inclusione socio-lavorativa, confermando l'importanza dell'arte come strumento di impegno civile.

La giuria tecnica è stata presieduta dall’illustratore Alessandro Sanna, autore di fama internazionale e più volte Premio Andersen, nonché collaboratore di prestigiose testate come il New York Times, ed è stata composta da rappresentanti del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e del partenariato Su.Pr.Eme. 2.

Il Presidente di giuria ha designato come vincitrice l'opera "Uguaglianza" di Cristina Tellini. La motivazione sottolinea il valore comunicativo dell'elaborato: «Immagine dalla comunicazione precisa e diretta. La composizione sgombera ogni fraintendimento. Non una domanda, non una richiesta ma una semplice, chiara, dichiarazione di intenti».



L’autrice descrive così il suo lavoro: «L'immagine del contadino che traccia un segno di uguale in un campo di grano rappresenta un forte messaggio di rispetto dei diritti e di inclusione socio-lavorativa, offrendo una prospettiva di speranza e di equità per il presente e per il futuro».

Oltre alla vincitrice, la giuria ha selezionato le altre 9 opere che saranno protagoniste della campagna di comunicazione del programma Su.Pr.Eme. 2:

  • Alberto Piazzalunga – Sottobanco


  • Erica Borgato – Humans


  • Giulia Di Donna – Up from the roots


  • Joelle Noharet – Cambio di prospettiva


  • Jacopo Ricci – Catene da spezzare


  • Beatrice Polo – Speranze oltre il buio


  • Giovanna Quarantino – Fuori dall'ombra


  • Caterina Cappelli – No al caporalato - Compra etico


  • Amedeo Macaluso – Un passo oltre

L’appuntamento ora è ad aprile per l’evento di premiazione, che vedrà protagonisti anche i vincitori delle altre sezioni Imprese Etiche e Storie di Libertà.

 

 

         



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