HomeRicerca NewsInsediato in Calabria il Tavolo Regionale di contrasto al caporalato



02 marzo 2022

Insediato in Calabria il Tavolo Regionale di contrasto al caporalato


Il primo incontro è servito a fare un’ampia e proficua ricognizione delle azioni in cui sono impegnati i diversi attori sul territorio

Si è insediato ufficialmente il 25 febbraio il Tavolo di Lavoro Regionale di Contrasto al Caporalato, istituito dalla Regione Calabria con la DGR 611/2021 del dicembre scorso, secondo quanto previsto dal progetto Su.Pr.Eme. Italia – Sud Protagonista nel superamento delle Emergenze, finanziato dalla Regione Calabria grazie al Fondo Asilo Migranti Integrazione (FAMI) della Commissione Europea.

Alla riunione di insediamento, presieduta dall’Assessore regionale alle politiche Sociali Tilde Minasi, hanno partecipato Tatiana Esposito, DG dell'Immigrazione e delle politiche di integrazione presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Renato Sampogna, dirigente Divisione II - DG dell'Immigrazione e delle politiche di integrazione dello stesso Ministero, e i rappresentanti delle Prefetture, delle Organizzazioni Sindacali, dell’Ispettorato del lavoro, dell’Inps, dell’Anci e dell’Anpal Servizi.

L’incontro è servito a fare un’ampia e proficua ricognizione delle azioni in cui sono impegnati i diversi attori sul territorio, allo scopo di avviare lo scambio di informazioni ed esperienze per dare corpo a un approccio sistemico e quindi ad azioni coordinate, non solo per il contrasto del caporalato ma anche per favorire l’integrazione socio economica degli immigrati regolari.

Il tavolo ha toccato sostanzialmente tutti i temi sensibili dell’emergenza migranti: dalle esigenze abitative al trasporto, allo sfruttamento del lavoro. Sia pure con sfumature diverse, in ragione delle specifiche mission di ciascuno, i partecipanti hanno comunque convenuto su alcuni punti fermi: la condivisione delle conoscenze, finalizzata soprattutto alla messa a disposizione di risposte operative alle varie problematiche; l’opportunità di sensibilizzare l’opinione pubblica sui vantaggi dell’integrazione sociale dei migranti regolari; la necessità che, sul fronte del lavoro, alle attività di repressione si affianchino quelle di prevenzione derivanti, principalmente, dal coinvolgimento attivo di tutti gli attori, imprenditori compresi, chiamati a favorire l’incrocio tra domanda e offerta in una cornice di legalità e tutela dei diritti per un lavoro agricolo di qualità.

Alla riunione di insediamento seguiranno, nelle prossime settimane, quelle dei sei tavoli tematici individuati dalla Regione, il primo dei quali sarà dedicato ad approfondire la conoscenza dei territori in cui è maggiormente presente il fenomeno del caporalato.

 

 

         



Guarda anche
Approfondimenti