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30 dicembre 2025

Sperimentazione nazionale di ANCI con i Comuni della rete SAI


Emersione dello sfruttamento lavorativo e presa in carico dei cittadini titolari di permesso di soggiorno ex art. 18 ter TUI

Il progetto “Emersione dallo sfruttamento lavorativo e presa in carico delle vittime: la sperimentazione nazionale ANCI con i Comuni della rete SAI” nasce dalla collaborazione tra il Ministero del Lavoro - Direzione Generale per le politiche migratorie e per l’inserimento sociale e lavorativo dei migranti e l'Associazione Nazionale Comuni Italiani-ANCI. È finalizzato a coinvolgere in un’iniziativa multilivello dal valore strategico 10 Comuni aderenti alla rete SAI nella predisposizione di misure di assistenza finalizzate alla formazione e all'inserimento sociale e lavorativo in favore di cittadini stranieri titolari di permesso di soggiorno ai sensi dell’art. 18 ter del Testo Unico Immigrazione (T.U.I.) previste dal DL n. 145/2024, art. 6.

Le misure di assistenza, come previsto dallo stesso Decreto, sono finanziate con una dotazione pari 800.000 euro annui a partire dal 2025, a valere sul Fondo Nazionale per le Politiche Migratorie. In considerazione della portata innovativa delle nuove disposizioni, il Ministero del Lavoro ha inteso affidare in via sperimentale la gestione di queste risorse, per gli anni 2025-2026, all’ANCI, in qualità di Ente cui il Ministero dell’Interno affida il Servizio Centrale del Sistema Nazionale di Accoglienza e Integrazione – SAI. A sua volta ANCI, per l’attuazione delle attività, si avvale del supporto operativo della Fondazione Cittalia. Tale individuazione è da ricondursi a una valutazione del modello di accoglienza integrata realizzato dagli Enti locali che aderiscono alla Rete SAI, in termini di capillarità sul territorio nazionale e prossimità, che si è ritenuto essere il modello ottimale per l’attuazione dell’intervento.

I 10 Comuni aderenti alla rete SAI (Catania; Cuneo; Genova; Latina; Milano; Perugia; Pescara; Prato; Ravenna; Treviso), sono stati selezionati in base a un duplice criterio:
  • appartenenza ai territori di competenza delle Questure su cui si rilevava al 31 gennaio 2026 il più alto numero di rilasci di permesso di soggiorno ex art. 18 ter T.U.I.
  • ottimale copertura di tutte le macro-aree geografiche del Paese.
L’obiettivo verrà realizzato tramite lo sviluppo di percorsi concreti di avviamento al lavoro e di inclusione professionale, coerenti con le Linee Guida Nazionali in materia di identificazione, protezione e assistenza delle vittime di sfruttamento lavorativo in agricoltura (approvate in Conferenza Unificata il 7 ottobre 2021) e definiti attraverso Programmi di Assistenza Individuali che prevedono la realizzazione di misure quali orientamento, formazione, riqualificazione e accompagnamento al lavoro, integrati da interventi di supporto complementari, volti a favorire la partecipazione ai percorsi di inclusione socio-economica, declinati a livello territoriale.

Le attività di questo progetto devono essere considerate come strettamente integrate con il progetto InCaS plus, realizzato anch’esso da ANCI in partenariato con Cittalia, che prevede un’attività di assistenza tecnica, monitoraggio e analisi finalizzate a consolidare e armonizzare le prassi operative nei Comuni sperimentatori, facilitare la costruzione di reti interistituzionali locali e nazionali, e promuovere un processo di apprendimento condiviso che possa fungere da modello per futuri interventi di contrasto allo sfruttamento lavorativo.

Il Ministero sostiene l’esecuzione del Progetto “Emersione dello sfruttamento lavorativo e presa in carico delle vittime: la sperimentazione nazionale di ANCI con i Comuni della rete SAI”, con un contributo totale pari a € 1.600.000,00 (unmilioneseicentomila/00). Le attività del progetto avranno durata di 24 mesi (30 dicembre 2025-30 dicembre 2027).