L'Italia si caratterizza per un'ampia disparità territoriale in merito a infrastrutture, accesso ai servizi e mercato del lavoro. La percentuale di persone a rischio di povertà e di esclusione sociale, così come la disparità di reddito sono fra le più elevate dell'Unione Europea. Anche all'interno delle stesse città coesistono territori diversi, con diversi gradi di complessità. Alcune aree urbane meritano un'attenzione particolare in termini di programmazione di interventi pubblici. Sono quelle a maggiore vulnerabilità sociale, in cui convivono gli strati sociali potenzialmente più deboli, caratterizzate spesso anche da un'elevata presenza di cittadini migranti.
Alla luce di queste considerazioni questa Direzione Generale nel 2019 ha promosso un’iniziativa pilota rivolta direttamente ai territori e basata sull'analisi dei bisogni espressi dagli Enti locali, destinata alle Città Metropolitane, alle Città capoluogo di Regione e alle Città capoluogo di Provincia prime per incidenza di residenti stranieri. I 24 Comuni aderenti all’iniziativa hanno realizzato progetti dedicati all'inclusione dei cittadini di Paesi terzi nelle aree urbane a maggiore vulnerabilità sociale, declinandoli in base alle specificità territoriali e alla composizione socio-demografica della popolazione migrante residente.
Perdurando i bisogni dei territori e in considerazione dell’efficacia delle azioni già realizzateanche con l’intento di valorizzare il patrimonio di conoscenze, competenze ed expertise maturate, questa Direzione Generale ha avviato l’11 luglio 2025 in continuità con l’iniziativa summenzionata un intervento rivolto ai Comuni capoluogo di provincia con una maggiore presenza di cittadini e cittadine non comunitari per finanziare progettualità dedicate all’inclusione e alla partecipazione di questa fascia della popolazione.
Tali progettualità potranno muoversi in continuità e anche in complementarità con altri interventi realizzati dalle stesse amministrazioni e comprendere, a titolo esemplificativo e non esaustivo, azioni afferenti ai seguenti ambiti:
- creazione e/o consolidamento di azioni di governance multilivello territoriale atte a favorire l’innovazione dei processi organizzativi dei servizi rivolti ai cittadini stranieri;
- accompagnamento all’accesso ai servizi territoriali, anche con l’istituzione e/o il rafforzamento di punti unici di accesso (one stop shop) o con attività di outreaching,
- integrazione socio-lavorativa, con particolare riguardo alle categorie più vulnerabili, con attenzione all’attivazione di percorsi tailor made;
- inclusione delle nuove generazioni e dei minori migranti, anche con interventi finalizzati al contrasto della dispersione, del ritardo e della segregazione scolastica;
- inclusione socio-lavorativa ed empowerment delle donne migranti, in particolare di quelle che arrivano in Italia per ricongiungimento familiare e più distanti dal mercato del lavoro;
- contrasto al disagio abitativo a favore di categorie di migranti a rischio di marginalizzazione;
- comunicazione e sensibilizzazione della comunità territoriale sui temi dell’accoglienza, delle migrazioni e della vicinanza solidale;
- promozione della partecipazione dei cittadini migranti alla vita sociale, anche con il coinvolgimento dell’associazionismo straniero.
I Comuni aderenti al progetto sono: Bologna, Brescia, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Prato, Roma, Torino e Venezia.
Le risorse disponibili ammontano a circa 12.200.000 euro a valere sul Fondo Nazionale Politiche Migratorie 2025.