
L’Avviso mira a sostenere progetti realizzati dagli Enti del Terzo settore e dalle associazioni espressione delle diaspore e delle comunità con background migratorio che operano stabilmente sul territorio regionale. Particolare attenzione è rivolta ai minori di origine straniera, soprattutto a quelli che si trovano in condizioni di maggiore vulnerabilità, come i Minori stranieri non accompagnati - MSNA e i ragazzi neoarrivati in Italia.
Le proposte potranno prevedere diverse attività per accompagnare i minori lungo il percorso scolastico e rafforzare la collaborazione tra istituti, famiglie e comunità di riferimento. Tra gli interventi previsti figurano:
- servizi di mediazione interculturale per facilitare la comunicazione tra scuola e famiglie;
- laboratori pomeridiani di italiano come seconda lingua (L2) e attività di aiuto compiti;
- percorsi specialistici di orientamento scolastico;
- attività di educazione alla cittadinanza interculturale nelle classi, anche attraverso iniziative di prevenzione e contrasto al bullismo e al cyberbullismo.
I destinatari comprendono i minori di origine straniera inseriti nel sistema scolastico regionale, con priorità per i MSNA e i neoarrivati, i loro nuclei familiari e i genitori stranieri, oltre agli alunni coinvolti nelle attività di educazione interculturale.
I destinatari comprendono i minori di origine straniera inseriti nel sistema scolastico regionale, con priorità per i MSNA e i neoarrivati, i loro nuclei familiari e i genitori stranieri, oltre agli alunni coinvolti nelle attività di educazione interculturale.
Possono presentare proposte le associazioni espressione delle diaspore e delle comunità con background migratorio, oltre alle associazioni che operano nel settore dell’assistenza all’immigrazione. Per queste ultime è obbligatorio presentare il progetto in partenariato con un’associazione espressione di una comunità con background migratorio.
I soggetti proponenti devono essere iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore - RUNTS, avere sede legale e/o operativa in Sardegna e possedere almeno due anni di esperienza in attività sociali a favore dell’integrazione e del sostegno ai cittadini di Paesi terzi.
La dotazione finanziaria complessiva dell’Avviso è pari a 60.000 euro, destinati al finanziamento di tre progetti, ciascuno con un contributo massimo di 20.000 euro. La durata delle iniziative dovrà essere coerente con l’anno scolastico e non potrà superare i 12 mesi.
Nella valutazione saranno considerati la qualità delle proposte, la capacità di collaborazione con la rete scolastica, il coinvolgimento effettivo delle famiglie e delle diaspore e la possibilità di generare benefici duraturi per i destinatari. Sono inoltre previste premialità per il cofinanziamento, l’ampiezza della rete territoriale coinvolta e il protagonismo delle associazioni espressione delle diaspore. Le domande dovranno essere presentate utilizzando gli appositi modelli previsti dall’Avviso e dovranno pervenire entro le ore 13:00 del 30 ottobre 2026.
La trasmissione può avvenire tramite PEC all’indirizzo [email protected] oppure mediante consegna a mano presso l’Assessorato del Lavoro, Formazione Professionale, Cooperazione e Sicurezza Sociale, in via San Simone 60 a Cagliari.
Per maggiori informazioni vai sul sito della Sardegna
Fonte: Sardegna Immigrazione