Al 1° gennaio 2025 sono poco meno di 440mila gli stranieri residenti in Toscana, il 12% della popolazione residente complessiva, dato superiore rispetto alla media nazionale (9,2%). Questo dato conferma la Toscana come una delle regioni a maggiore presenza straniera del territorio italiano. La composizione demografica di questa popolazione mostra una maggiore presenza di donne straniere rispetto agli uomini, oltre ad essere una popolazione mediamente più giovane rispetto alla popolazione autoctona, con un’età media di 35,1 per gli uomini stranieri rispetto ai 47,7 anni degli uomini toscani e 39,5 anni per le donne straniere rispetto ai 50,5 anni delle donne residenti italiane.
Il trend di lungo e breve periodo: il numero di stranieri residenti è quadruplicato dal 2001 e fino al 2014 la componente straniera ha garantito ricambio generazionale a contrasto del progressivo invecchiamento (la Toscana ha raggiunto il suo massimo storico di 3,7 milioni di abitanti). Il recente rallentamento dei flussi migratori ha invece riavviato le dinamiche di declino demografico. Natalità e fecondità degli stranieri sono in calo, restano ancora consistenti divari con gli italiani ma la forbice si sta restringendo, a dimostrazione che le comunità straniere si stanno uniformando ai comportamenti autoctoni.
Le proiezioni demografiche al 2060 sono chiare: ai livelli attuali di fecondità e immigrazione la Toscana avrebbe una perdita di quasi 400 mila residenti, senza immigrazione perderebbe 1,4 milioni di persone, mentre solo un aumento della fecondità, dell’immigrazione e un’ulteriore riduzione della mortalità consentirebbe di mantenere la crescita della popolazione toscana e un minimo di equilibrio strutturale tra classi di età.
Il 46,5% degli stranieri residenti in Toscana è europeo, di cui la metà da paesi Ue, il 30,5% è asiatico, il 16,5% è africano e il 6,5% americano.
I dati aggiornati al 1° gennaio 2024, tra i 174 paesi di provenienza, individuano la Romania come il principale Paese di origine dei residenti in Toscana di origine straniera (16,8%), seguita da Cina (16,2%), Albania (13,2%) e Marocco (6,7%). Cina, Pakistan e Bangladesh le nazionalità maggiormente cresciute nel tempo.
In termini di valori assoluti, è la provincia fiorentina a primeggiare, rappresentando il 31% degli stranieri residenti in Toscana (130.700 persone), seguita da Prato con il 14% (circa 57.500) e Pisa con il 10% (circa 43.400). La percentuale sul totale residenti, invece, vede il primato della provincia di Prato con una incidenza quasi doppia (22,1%, oltre 1/5 dei residenti è straniero) rispetto alla media regionale, seguita da Firenze (13,2%, anch’essa al di sopra del valore toscano) e Siena (11,4%, in linea con la media regionale).
Le province di Pistoia, Arezzo, Grosseto e Pisa si attestano su valori inferiori alla media regionale ma superiori a quella nazionale (tra il 10,4 e il 10,7%), mentre Livorno, Lucca e Massa mostrano quote inferiori ad entrambe le misure di riferimento.
Il radicamento delle comunità straniere sul territorio toscano è sempre più evidente: il 18% dei nati è straniero, così come il 15% dei minori e il 16% degli studenti; crescono le acquisizioni di cittadinanza; il 12% delle famiglie toscane hanno almeno uno straniero; quasi ¼ dei matrimoni ha almeno un componente straniero.
A livello di stock l’ultimo dato disponibile (2023) parla per la Toscana di 281.673 titolari di permesso di soggiorno, di cui il 44% per motivi familiari (cresciuti nel tempo), il 28% per protezione internazionale (anch’essi in aumento), il 10% ciascuno per i motivi di lavoro (calati sensibilmente nel periodo, erano attorno e oltre il 50% fino al 2010, e con una leggera recente ripresa per il decreto emersione 2020), di studio e altri motivi.
Le acquisizioni di cittadinanza, pur con andamento altalenante, mostrano un trend di crescita (circa 14mila nel 2023), e confermano la nostra regione come una delle mete privilegiate dagli stranieri che decidono di rimanere e costruire un progetto di vita in Italia.
La quota di studenti stranieri nel ciclo di istruzione è cresciuta sensibilmente e ad oggi sono quasi 64mila (16% degli iscritti), di cui 2/3 di seconda generazione; 26.800 nella scuola primaria (19%), 16mila nella secondaria di I grado (16%) e 20.800 nella secondaria di II grado (13%). Gli indicatori di disagio scolastico (esiti e ritardi) stanno notevolmente migliorando grazie alle seconde generazioni, tuttavia permane una sensibile differenza con gli italiani.
Fonte: ARS – Welfare e salute in Toscana - 2025
Fonte: OSR – Rapporto sull’immigrazione in Toscana - 2024