Al 1° gennaio 2025 i cittadini stranieri residenti nella regione Sicilia sono 206.753 e rappresentano circa il 4,3% della popolazione complessiva, valore significativamente inferiore alla media nazionale (circa 9,1%). Il dato evidenzia un incremento rispetto all’anno precedente (+9.834 unità), confermando una crescita costante della presenza straniera sul territorio regionale.
La distribuzione territoriale presenta una forte concentrazione nelle principali province: Catania raccoglie circa il 18,0% degli stranieri residenti, seguita da Palermo (17,7%) e Ragusa (17,0%), mentre le altre province presentano valori più contenuti; l’incidenza sulla popolazione varia dal 2,9% di Enna fino all’11,0% di Ragusa.
Dal punto di vista demografico, la popolazione straniera evidenzia una prevalenza maschile (circa 54,5%), in continuità con quanto osservato nelle regioni del Mezzogiorno.
Per quanto riguarda la composizione per cittadinanza, le comunità più numerose sono quella romena (circa 21,5%), seguita da tunisina (13,6%) e marocchina (7,3%).
Permessi di soggiorno
Nel 2024, in Sicilia, si evidenzia una prevalenza di permessi di soggiorno a termine. Su 140.365 permessi complessivi, infatti, 83.204 (59,3%) sono a termine e 57.161 (40,7%) di lungo periodo, indicando una diffusa condizione di temporaneità tra i cittadini non comunitari. A livello territoriale emergono alcune eccezioni: nelle province di Messina e Trapani i permessi di lungo periodo risultano prevalenti (rispettivamente 53,3% e 53,2%), segnalando una maggiore stabilizzazione.
Permane inoltre una marcata prevalenza maschile tra i titolari di permesso (59,1% uomini). Nel 2024 sono stati rilasciati 16.502 nuovi permessi, soprattutto per protezione internazionale (5.394) e motivi familiari (5.225), seguiti da quelli per lavoro (2.673), spesso di carattere stagionale.
Nuovi cittadini
Le acquisizioni di cittadinanza italiana in Sicilia nel 2024 si mantengono su livelli rilevanti negli anni più recenti. Nel 2024 si registrano 9.352 nuove acquisizioni di cittadinanza italiana nella regione Sicilia. Di queste, 3.795 (40,6%) sono avvenute per ius sanguinis, confermandosi come la modalità principale, seguite da 2.379 acquisizioni per residenza (25,4%), 1.881 per minori (20,1%), 901 per matrimonio (9,6%) e 396 per elezione (4,2%).
Dal punto di vista del genere, si osserva una sostanziale parità, con una leggera prevalenza maschile (4.773 uomini, pari al 51,0%) rispetto alla componente femminile (4.579 donne, pari al 49,0%).
Inserimento lavorativo
Nel mercato del lavoro regionale, nel 2024, emergono criticità legate alla qualità dell’occupazione e alla stabilità lavorativa dei cittadini stranieri, con difficoltà di accesso a impieghi regolari e duraturi.
Le caratteristiche occupazionali evidenziano una forte concentrazione nei lavori a bassa qualificazione: il 42,9% degli occupati stranieri è impiegato in professioni manuali non qualificate, mentre solo il 5,1% ricopre posizioni dirigenziali o altamente qualificate, confermando una limitata presenza nei livelli professionali più elevati.
Anche sotto il profilo settoriale si osserva una marcata concentrazione in specifici ambiti. In particolare, il settore agricolo assorbe il 30,3% della forza lavoro straniera, mentre il lavoro domestico e di cura coinvolge il 18,5% degli occupati. Il settore industriale impiega il 12,6% dei lavoratori stranieri, mentre il restante si distribuisce prevalentemente nei servizi.
Ulteriori elementi di criticità emergono osservando gli indicatori di qualità del lavoro. Nel 2024, il fenomeno della sovraistruzione interessa il 25,4% degli occupati stranieri, mentre la sottoccupazione riguarda il 4,6%, segnalando un utilizzo non pienamente adeguato delle competenze disponibili.
Fonti
I dati sugli stranieri residenti sono stati elaborati sulla base delle pubblicazioni ISTAT – Censimento permanente della popolazione 2024.
Le altre informazioni sono state elaborate su dati ISTAT e tratte dal Dossier Statistico Immigrazione 2025 (IDOS).