Presenza degli stranieri nel territorio della regione Calabria

Al 1° gennaio 2024 la popolazione straniera residente in Calabria ammonta a 99.907 unità¹, evidenziando un incremento rispetto all’anno precedente. L’incidenza sul totale dei residenti regionali si attesta al 5,4%³, valore sensibilmente inferiore rispetto alla media nazionale, pari a circa il 9%–9,4%¹.

L’evoluzione della presenza straniera si inserisce in un contesto di progressiva contrazione della popolazione complessiva regionale, determinata da dinamiche demografiche negative, tra cui saldo naturale e migratorio interno sfavorevoli¹4.


Struttura demografica

La popolazione straniera presenta una distribuzione per genere sostanzialmente equilibrata, con lieve prevalenza maschile². Dal punto di vista anagrafico, si osserva una prevalenza delle classi di età centrali (30–49 anni). La componente minorile rappresenta una quota rilevante, prossima a un quinto del totale, mentre risulta contenuta l’incidenza della popolazione anziana, confermando una struttura per età mediamente più giovane rispetto a quella della popolazione italiana.².

Struttura per età (stima)

Classe di età    Valore %

0–17 anni           19%

18–29 anni        15%

30–39 anni        21%

40–49 anni        20%

50–64 anni        20%

65+ anni             5%


Distribuzione territoriale

La distribuzione provinciale degli stranieri conferma una maggiore concentrazione nella provincia di Cosenza, seguita dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria e, a distanza, dalle altre province².

Distribuzione percentuale (stima)

Provincia                         % stranieri

Cosenza                              35%

Reggio Calabria              30%

Catanzaro                         18%

Crotone                               9%

Vibo Valentia                    7%

 La Piana di Sibari si conferma un polo economico e agricolo strategico. Solo nell'area della Sibaritide-Pollino risiedono oltre 28.000 stranieri.

Corigliano-Rossano è la città con la più alta concentrazione, con 6.857 residenti stranieri (incidenza del 9,2%), svolgendo un ruolo centrale per i settori logistico e agricolo.


Tra i principali Paesi di cittadinanza dei residenti non comunitari si confermano Marocco, Ucraina, India, Nigeria, Albania e Pakistan. Le diverse collettività presentano specifiche caratteristiche demografiche e occupazionali, tra cui una marcata differenziazione nella composizione per genere.


Cittadinanze e composizione

Con riferimento alla cittadinanza, la collettività più numerosa si conferma quella di origine rumena, che rappresenta circa il 26,2% del totale degli stranieri residenti. Seguono le comunità marocchina (circa 15%) e ucraina (circa 7%)³, quest’ultima in significativa crescita negli ultimi anni anche in relazione alle recenti dinamiche geopolitiche.

Principali cittadinanze

Paese                   %

Romania            26,2%

Marocco            15%

Ucraina              7%

India                      4%

Albania                 3%

Pakistan               3%

Gli stranieri provenienti da Paesi non appartenenti all’Unione europea costituiscono la componente maggioritaria della popolazione straniera residente, con un’incidenza di circa 62%–63%².


Sistema scolastico

Il sistema scolastico in Calabria registra una presenza strutturale di oltre 12.000 alunni con cittadinanza non italiana, con una percentuale del 4,3% circa, posizionandosi al 16° posto tra le regioni italiane. È in atto un progressivo radicamento, evidenziato da una quota consistente di studenti nati in Italia (seconda generazione).


Mercato del lavoro

Nel mercato del lavoro, la componente straniera continua a essere impiegata prevalentemente nei settori a più bassa qualificazione, prevalentemente nei settori domestico (circa 59%)  e agricolo (circa17%)². Con oltre 19.000 lavoratori impiegati tra stagionali e continuativi, la manodopera straniera (Romania, India, Marocco, Albania, Nigeria, tra gli altri) è cruciale per la filiera agroalimentare calabrese.

La presenza di imprese a titolarità immigrata è costantemente aumentata nel corso degli anni, inserendosi come fattore di vitalità in un contesto economico regionale spesso caratterizzato da piccole imprese.


Sistema di accoglienza e integrazione

Con riferimento al sistema di accoglienza e integrazione, la Regione Calabria continua a rappresentare un’area di rilievo nel contesto nazionale, in ragione della sua posizione geografica e del coinvolgimento nei flussi migratori via mare. La Calabria continua ad ospitare un numero significativo di persone sia nei centri di accoglienza straordinaria (CAS) che nella rete SAI (Sistema Accoglienza Integrazione). Dati aggiornati ad aprile 2025 indicano la presenza di oltre 7.000 persone nei centri di accoglienza ordinari/straordinari della regione.La regione registra una presenza rilevante di minori, con oltre 149 minori soli nei CAS minori e diverse decine nei centri per adulti a inizio 2025, a testimonianza di una complessa gestione dell'accoglienza.

Secondo i dati del Ministero dell'Interno elaborati dall'ISTAT nel report "Cittadini non comunitari in Italia – Anno 2024", al 1° gennaio 2024 sono stati rilasciati circa 7.070 nuovi permessi di soggiorno in Calabria, di cui la maggior parte per motivi di protezione (2.836) e famiglia (2.149). I dati mostrano una crescita anche nei permessi per lavoro (+3,8% nel 2024).


Fonti:

  1. Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT), Indicatori demografici. Anno 2024, pubblicato nel 2025, consultabile su www.istat.it (consultato il 22 aprile 2026).
  2. Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT), Censimento permanente della popolazione e dinamica demografica, dati regionali disponibili su www.istat.it (consultato il 22 aprile 2026).
  3. Tuttitalia, Cittadini stranieri residenti in Calabria al 1° gennaio 2024, elaborazioni su dati ISTAT, disponibile su www.tuttitalia.it (consultato il 22 aprile 2026).
  4. Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT), Popolazione residente e dinamica demografica – anno 2024, disponibile su www.istat.it (consultato il 22 aprile 2026).