Al 1° gennaio 2025, secondo i dati del Censimento permanente della popolazione ISTAT, i cittadini stranieri residenti nella regione Puglia sono 155.066 e rappresentano circa il 4,0% della popolazione complessiva. Si tratta di un valore significativamente inferiore alla media nazionale, pari a circa il 9,1%. Il dato evidenzia tuttavia una crescita rispetto all’anno precedente, con un incremento di 7.797 unità, segnalando una dinamica positiva della presenza migrante sul territorio regionale. La distribuzione territoriale della popolazione straniera rispecchia la struttura demografica regionale, con una maggiore concentrazione nelle province più popolose. In particolare, la provincia di Bari accoglie circa il 29,5% degli stranieri residenti, seguita dalla provincia di Foggia con il 24,0% e da quella di Lecce con il 18,8%, mentre le restanti province presentano quote più contenute.
Dal punto di vista demografico, la popolazione straniera in Puglia si caratterizza per una prevalenza della componente maschile, pari a circa il 53,5%.
Per quanto riguarda la composizione per cittadinanza, le comunità straniere più numerose sono quella rumena, che rappresenta circa il 18,8% del totale, seguita da quella albanese con il 12,7% e da quella marocchina con circa l’8,0%. I residenti stranieri di cittadinanza albanese e georgiana presentano in Puglia una concentrazione significativamente più alta rispetto alle percentuali nazionali, mentre le quote sono inferiori per le cittadinanze cinese, bengalese e rumena.
Permessi di soggiorno
Al 1° gennaio 2025, i cittadini non comunitari regolarmente presenti in Puglia sono circa 103.706, pari al 2,7% del totale nazionale. Tra questi, il 44,9% è titolare di un permesso di soggiorno di lungo periodo, mentre una quota rilevante presenta titoli legati a motivazioni di protezione internazionale (circa il 21%) e di lavoro (circa il 15%), confermando la pluralità delle traiettorie migratorie presenti sul territorio regionale.
Nuovi cittadini
Nel 2024 si registrano 4.374 nuove acquisizioni di cittadinanza italiana nella regione Puglia. Di queste, 1.889 (43,2%) sono avvenute per residenza, 532 (12,2%) per matrimonio e 1.953 (44,6%) per altre modalità. Una quota particolarmente rilevante delle nuove cittadinanze si concentra nella provincia di Bari, che con 2.287 acquisizioni rappresenta oltre il 52% del totale regionale, confermandosi come il principale polo di insediamento e stabilizzazione della popolazione straniera.
Inserimento lavorativo
Nel mercato del lavoro regionale, i cittadini stranieri rappresentano nel 2024 circa il 4,7% degli occupati e oltre il 10% dei disoccupati, evidenziando una posizione più fragile in termini di stabilità occupazionale. L’inserimento lavorativo si concentra prevalentemente nei settori a minore qualificazione: oltre la metà degli stranieri è impiegata nei servizi (52,1%), mentre il settore agricolo assorbe il 33,1% della forza lavoro, confermandosi come ambito centrale di impiego. Più contenuta è la presenza nell’industria (14,7%).
La struttura occupazionale evidenzia inoltre una marcata segmentazione, con una forte concentrazione in lavori manuali non qualificati (50,2%) e una limitata presenza nelle professioni a elevata qualificazione. Accanto al lavoro dipendente, si osserva anche una crescita dell’imprenditoria straniera, che rappresenta circa il 5,9% del totale delle imprese regionali, con un ruolo rilevante soprattutto nei settori del commercio e dei servizi.
Un dato regionale rilevante emerge dalla classifica delle 10 province italiane con la minore incidenza di imprese straniere sul totale delle imprese locali. Ben quattro province pugliesi compaiono in questa classifica nazionale: Foggia (4,6%); Taranto (4,6%); Bari (4,2%); Barletta-Andria-Trani (2,5%); in particolare, la provincia di Barletta-Andria-Trani si distingue per avere la minore incidenza di imprese straniere in assoluto in Italia (2,5%).
Fonti
I dati sugli stranieri residenti sono stati elaborati sulla base delle pubblicazioni ISTAT – Censimento permanente della popolazione 2024.
Le altre informazioni sono state elaborate su dati ISTAT e tratte dal Dossier Statistico Immigrazione 2025 (IDOS).
I dati sulle imprese straniere sono stati elaborati anche a partire dalla dashboard, messa a punto da Unioncamere - InfoCamere