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Presenza degli stranieri nel territorio della regione Marche


Al 1° gennaio 2025 i residenti stranieri in regione sono 135.023, con un'incidenza del 9,1% sul totale della popolazione regionale, in linea con il dato medio nazionale e in continuità con il valore registrato nell’anno precedente. La distribuzione della popolazione straniera per province vede al primo posto quella di Ancona con il 33,3% delle presenze, seguita dalla provincia di Pesaro e Urbino (21,9%) e dalla provincia di Macerata (21,6%). Quote più contenute si registrano nelle province di Fermo (12,7%) e Ascoli Piceno (10,6%).

La popolazione straniera residente risulta fortemente concentrata in alcune cittadinanze. In particolare, la comunità rumena rappresenta di gran lunga la componente più numerosa (22.843 unità), seguita a distanza da Albania (14.517), Marocco (8.957), Cina (8.318) e Bangladesh (6.899). Tra le principali collettività si osservano rilevanti differenze di genere. Alcuni gruppi presentano una prevalenza maschile, come nel caso di Pakistan (5.418 uomini su 7.354 totali), Bangladesh (5.013 su 6.899) e, seppur in misura più contenuta, Marocco (4.540 su 8.957). Al contrario, altre cittadinanze risultano caratterizzate da una forte componente femminile, in particolare Romania (14.324 donne su 22.843), Ucraina (5.095 su 6.768), Moldova (2.120 su 3.085) e Polonia (2.382 su 3.102). Tali differenze riflettono una segmentazione dei percorsi migratori e delle opportunità occupazionali, con una maggiore presenza femminile nelle collettività provenienti dall’Europa orientale e una prevalenza maschile in alcune provenienze asiatiche e nordafricane.

Al 1° gennaio 2026 la popolazione straniera residente in regione è pari a 140.296 unità, in lieve aumento rispetto al 2025, con un’incidenza del 9,5% sul totale della popolazione regionale. I dati provvisori indicano una distribuzione territoriale sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente, con la provincia di Ancona che concentra il 33,8% delle presenze, seguita da Pesaro e Urbino (21,8%), Macerata (21,1%), Fermo (12,6%) e Ascoli Piceno (10,7%).


Permessi di soggiorno

Al 1° gennaio 2025 i titolari di permesso di soggiorno nella regione sono 103.820. In linea con l’andamento dei cittadini non comunitari, anche nelle Marche si registra un aumento rispetto al 2023, quando i permessi erano 98.560, pari a circa il +5,3%. I titolari di permessi di soggiorno sono in netta maggioranza uomini (52,3%).

La distribuzione dei titolari di permesso di soggiorno su base provinciale evidenzia una maggiore concentrazione nella provincia di Ancona, che raccoglie il 31,3% delle presenze non comunitarie. Seguono le province di Macerata (24,9%), Ascoli Piceno (23,1%) e Pesaro e Urbino (20,8%), delineando una distribuzione territoriale relativamente equilibrata, pur con una chiara prevalenza del capoluogo regionale.

Tra i non comunitari con titolo di soggiorno il 52,4% è titolare di un permesso per lungo soggiornanti, dato in linea con la media nazionale (52,8%). Al 1° gennaio 2025 i permessi di soggiorno a scadenza sono stati 49.425, pari al 47,6% del totale.


Nuovi cittadini

Nel 2024 le acquisizioni di cittadinanza italiana nella regione sono state 6.079, valore sostanzialmente stabile rispetto al 2023 – quando erano state 6064 – ma in calo del 6,5% rispetto a due anni prima nel 2022. Contrariamente agli anni precedenti, in cui i nuovi cittadini della regione erano stati in leggera prevalenza di genere maschile, il 2024 ha segnato l’inizio della tendenza inversa con una lieve maggioranza di donne (51%). I principali paesi di origine delle nuove cittadine e cittadini sono l’Albania (16%), seguita da Marocco (11,5%), Argentina (7,5%), Bangladesh (6%), Romania (5%) e India (4,5%). Insieme questi cinque paesi rappresentano la provenienza di circa la metà delle persone neo-cittadine nella regione Marche nel 2024, rappresentando una dinamica ormai stabile da diversi anni. Per quanto riguarda la distribuzione provinciale, in termini assoluti, sono le province di Ancona (1922), Macerata (1506) e Pesaro-Urbino (1299) a contare il maggior numero di neocittadini e neocittadine, anche se in rapporto alla popolazione sono invece le provincie di Macerata e Fermo ad avere il primato con circa lo 0,5% della popolazione nel 2024 rappresentata da persone che hanno ottenuto la cittadinanza italiana.

Circa il 42% delle cittadinanze è stata acquisita per residenza, mentre ammontano a circa il 45% le nuove cittadinanze acquisite dai minori, per trasmissione del diritto da parte di genitori divenuti italiani, dai neomaggiorenni nati e residenti in Italia che scelgono di diventare italiani al compimento del 18° anno di età e da coloro che l'acquisiscono per ius sanguinis, in quanto figli o discendenti di cittadini italiani. Il 13% delle cittadinanze sono state acquisite per matrimonio. Simili dati, sostanzialmente in linea con l’anno precedente, rappresentano un punto di svolta rispetto invece al 2022, anno in cui la maggioranza era rappresentata dalle cittadinanze per residenza – in calo costante da quel momento.


Inserimento lavorativo

Per quanto attiene al mondo del lavoro nel 2024, nella Regione Marche, i cittadini non comunitari con occupazione sono oltre 59 mila e costituiscono il 9% degli occupati nella Regione. Il loro tasso di occupazione si attesta al 58% mentre il tasso di disoccupazione è pari al 12,4%, valore più elevato di circa otto punti percentuali rispetto a quello calcolato sui cittadini italiani. I cittadini non comunitari risultano maggiormente occupati nel settore dei servizi (59%) con prevalenza nei servizi alla persona. Il secondo settore di impiego è l’Industria in senso stretto che occupa il 38% dei lavoratori non comunitari della regione. Resta ancora molto alto il tasso di lavoratori stranieri sovra-istruiti – il 39,6% – otto punti percentuali in più rispetto allo stesso dato fra la popolazione italiana.

Secondo i dati Unioncamere al 31 dicembre 2025, nella Regione Marche vi sono 13.862 titolari di imprese non cittadini italiani - rappresentanti il 9,5% dei titolari totali nella Regione – di cui 10.560 sono cittadini extra-UE, un dato in forte aumento rispetto al 2022 (+40%). A livello provinciale, l’incidenza maggiore delle imprese a titolare straniero si riscontra in provincia di Fermo, dove rappresentano il 10,3% del totale, seguita da Pesaro-Urbino (9,8%), Macerata (9,7%), Ancona (9,5%) e Ascoli Piceno (8,2%).

Circa un terzo delle imprese con titolare straniero (4545) ha più di 5 addetti, mentre i settori più rappresentati sono il commercio (34%), le costruzioni (26%), i servizi (22%), l’industria (15%) e l’agricoltura (3%). Le imprese con titolare donna fra quelle con titolare senza cittadinanza italiana sono poco meno di un terzo – il 29% – con picchi nelle provincie meridionali della regione dove l’imprenditoria straniera femminile supera il 30% del totale. Per quanto riguarda invece l’imprenditoria giovanile (under 35), questa rappresenta circa il 13% del totale delle imprese a titolare straniero con un picco nella provincia di Macerata, dove rappresenta circa il 15%.



Fonti:
 I dati sugli stranieri residenti, sui permessi di soggiorno e sulle cittadinanze sono stati elaborati sulla base degli open data disponibili sul portale www.dati.istat.it

     I dati del mercato del lavoro sono stati elaborati dai dati Istat - RCFL al 31.12.2022,

     I dati sulle imprese straniere sono stati elaborati a partire dalla dashboard, messa a punto da Unioncamere.