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Il Patto Europeo sulla Migrazione e l'Asilo


A partire dal 12 giugno 2026 la vigente disciplina euro-unionale in materia di protezione internazionale è stata sostituita dai nuovi Regolamenti approvati in seguito all’adozione il 14 maggio 2024 da parte del Consiglio Ue  del Patto europeo sulla migrazione e l’asilo .

Il Patto comprende 10 misure legislative (9 regolamenti e 1 direttiva) che, comportano una riforma radicale dell’intero sistema europeo di asilo (CEAS).

Il cambiamento fondamentale è il passaggio dalla "logica delle Direttive" a quella dei Regolamenti I nuovi Regolamenti hanno comportato l’abrogazione immediata delle precedenti Direttive in materia di accoglienza, procedure di asilo e gestione dei movimenti secondari (Dublino), ma gli Stati membri sono chiamati ad adottare una serie di provvedimenti legislativi per adeguare la normativa nazionale, tenendo conto dell’efficacia normativa diretta e vincolante dei Regolamenti UE che a differenza delle Direttive lasciano un ridotto ambito di discrezionalità al legislatore interno. Questo mira a creare un sistema asilo identico in tutta l'UE per evitare i cosiddetti "movimenti secondari" (migranti che si spostano tra stati membri).

L'Italia di fronte al Patto Europeo sulla Migrazione e l'Asilo

Per  adeguare l’ordinamento nazionale alla direttiva relativa alle norme sull’accoglienza dei richiedenti protezione internazionale (Direttiva n. 2024/1346)  e ai regolamenti europei in materia di procedura comune di protezione internazionale (Regolamento 2024/1348), accertamenti nei confronti dei cittadini di Paesi terzi alle frontiere esterne (Regolamento 2024/1356), procedura di rimpatrio alla frontiera (Regolamento 2021/1349), e sistema Eurodac (Regolamento 2024/1358) è stato adottato il DECRETO-LEGGE 12 giugno 2026, n. 100  contenente norme volte ad assicurare una prima attuazione del Patto Europeo. La completa attuazione del Patto si avrà però solo con l’approvazione del Disegno di legge adottato dal Governo l’11 febbraio 2026 (collegato alla manovra di finanza pubblica), di cui è in corso l’esame al Senato (AS 1869).
L'adeguamento dell'ordinamento italiano al nuovo Patto Europeo sulla Migrazione e l'Asilo si articola quindi su una strategia legislativa a due velocità. Da un lato, il Decreto Legge 100/2026 interviene in via d'urgenza per modificare immediatamente le regole operative e procedurali sul campo. Le disposizioni del decreto-legge dedicate all’attuazione del Patto sono contenute nel Capo II del decreto-legge, composto dagli articoli da 10 a 17. Esse intervengono, in particolare, sulla disciplina dell’accoglienza, delle procedure di protezione internazionale e di frontiera, degli accertamenti preliminari alle frontiere, del sistema Eurodac, delle misure incidenti sulla libertà personale dei richiedenti e dei connessi profili organizzativi e giurisdizionali. 
Dall'altro, il Disegno di Legge conferisce al Governo le deleghe legislative necessarie a ridisegnare l'intera architettura normativa della materia, gestendo gli aspetti più complessi, tecnici e strutturali che richiedono tempi di attuazione più lunghi.

Tra le disposizioni del decreto-legge n. 100, assumono particolare rilievo quelle che incidono sulla libertà personale e sulla libertà di circolazione del richiedente protezione internazionale, nonché sul delicato equilibrio tra esigenze di controllo delle frontiere e tutela dei diritti fondamentali. Tali disposizioni trovano il proprio fondamento principalmente nel regolamento (UE) 2024/1356 sugli accertamenti alle frontiere esterne (c.d. regolamento screening), nel regolamento (UE) 2024/1358 relativo al nuovo sistema Eurodac e nella direttiva (UE) 2024/1346 relativa all’accoglienza dei richiedenti protezione internazionale (c.d. direttiva accoglienza) e, per alcuni profili, nel regolamento (UE) 2024/1348 sulla procedura comune di protezione internazionale (c.d. regolamento procedure).

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La fase preliminare: Gli "accertamenti pre-ingresso": il Regolamento Screening e l'attuazione in Italia
- La procedura per presentare domanda di protezione internazionale e il documento rilasciato - Regolamento 2024/1348 (Regolamento procedure)