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28 agosto 2026

Minori migranti, Leone XIV: "Protezione, accoglienza e integrazione"


“Cambiare prospettiva, dalla mera gestione dei flussi alla tutela piena e immediata dei diritti umani” Il messaggio per 112a Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato

I minori migranti sono al centro del messaggio di papa Leone XIV per la 112a Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, che sarà celebrata domenica 27 settembre 2026.

Il testo, diffuso dalla sala stampa della Santa Sede, è incentrato sulla citazione evangelica “Anche uno solo di questi bambini” (Mt 18,10). Leone XIV ricorda che “i minori sono i più vulnerabili all’interno dei flussi migratori mondiali”, il loro numero continua ad aumentare e le “responsabilità economiche, politiche e militari di questo disastro sono immani”

“Vi sono giovanissimi che hanno perso genitori, fratelli, sorelle e amici e sono testimoni di violenze indicibili. Altri, separati per lunghi periodi dai propri familiari, tentano di ricongiungersi a loro, vivendo nel frattempo l’angoscia della lontananza. Vi sono poi minori che affrontano il tragitto insieme ai genitori, esposti tuttavia a condizioni estreme e traumatiche. Non possiamo infine dimenticare la tragica condizione di quanti vengono separati dai genitori a causa del rimpatrio”.

Leone XIV sottolinea che “a questo scenario già drammatico si sommano altre tragedie: le morti lungo le rotte migratorie, la tratta e lo sfruttamento, il reclutamento per l’impiego di minori nei conflitti armati, la violenza sessuale, i matrimoni forzati e le atrocità subite o viste durante il tragitto. In troppi modi la loro dignità viene calpestata”.

“Purtroppo, i minori migranti sono più facilmente ridotti all’invisibilità, perché privi di adulti che li proteggano e sostengano. È necessario intervenire nei Paesi d’origine per rimuovere le eventuali cause che costringono alla fuga, oltre a offrire protezione e accoglienza nei Paesi di transito e di arrivo”, esorta il Pontefice.

“Anche uno solo di questi bambini,nel contesto delle istituzioni civili, ci chiama a riaffermare il principio del superiore interesse del minore. Le istituzioni pubbliche e private sono tenute a mettere al centro la protezione e la dignità di ogni singolo bambino e adolescente. Ciò comporta l’adozione di efficaci strumenti legali di protezione, promuovendo i ricongiungimenti familiari e scongiurando i traumi della separazione”.

“È urgente un cambio di prospettiva: occorre spostare l’asse del dibattito dalla mera gestione dei flussi alla tutela piena e immediata dei diritti umani, adottando una risposta coordinata, solidale ed efficace, in grado di garantire protezione, accoglienza e reali opportunità di integrazione a chi emigra”