
Lo sportello di orientamento legale promosso della clinica legale “I diritti dei senza fissa dimora e dei migranti”, del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Foggia e realizzata nell’ambito del Programma Su.Pr.Eme. 2, in collaborazione con Avvocato di strada e la FLAI CGIL di Foggia, rappresenta un momento di incontro e ascolto, che ha permesso a 12 studenti di ampliare la propria formazione accademica anche sul campo, partecipando alla trattazione di casi reali e all’applicazione concreta degli strumenti giuridici acquisiti.
Lo sportello legale ha la finalità di far conoscere ai lavoratori migranti presenti nell’insediamento informale di Borgo Mezzanone, le opportunità di supporto e orientamento legale, nonché favorire l’emersione di situazioni di vulnerabilità, sfruttamento lavorativo e caporalato.
Partiti dal mese di maggio 2026, e per tutto il mese di luglio, gli studenti hanno affiancato gli avvocati e gli operatori legali degli enti convenzionati presenti nell’insediamento informale con cadenza bisettimanale, nelle giornate di martedì e giovedì, per poi riprendere nel mese di settembre con analoga programmazione.
Nel corso delle attività di consulenza legale è stata realizzata un’azione strutturata di ascolto, orientamento e analisi delle problematiche rappresentate dai lavoratori, finalizzata non solo a fornire risposte a quesiti giuridici, ma anche a rilevare i bisogni maggiormente ricorrenti e a individuare le principali situazioni di vulnerabilità.
L’attività di ascolto ha inoltre consentito di acquisire elementi utili alla comprensione delle criticità che più frequentemente ostacolano i percorsi di inclusione sociale e il pieno esercizio dei diritti.
In particolare, è emersa la difficoltà nell’accesso al mercato dell’abitazione in locazione, spesso aggravata da condizioni di precarietà economica e da fenomeni discriminatori, nonché problematiche connesse al rilascio e al rinnovo dei titoli di soggiorno e, più in generale, all’accesso ai servizi e alle prestazioni amministrative.
Inoltre, numerosi lavoratori hanno riferito di essere entrati regolarmente nel territorio nazionale a seguito del rilascio del nulla osta e del visto d'ingresso, senza tuttavia riuscire a completare l'iter previsto per la stipula del contratto di soggiorno e la formalizzazione del rapporto di lavoro, a causa della sopravvenuta indisponibilità del datore di lavoro. Pur avendo fatto ingresso in Italia nel rispetto delle procedure previste dall'ordinamento, i lavoratori incontrati si trovano esposti al rischio di perdere la possibilità di regolarizzare la propria posizione per ragioni non imputabili alla loro condotta.
L’attività di consulenza si è pertanto concentrata sull’orientamento degli interessati rispetto agli strumenti di tutela disponibili e sulle interlocuzioni con le amministrazioni competenti, evidenziando al contempo la necessità di soluzioni che garantiscano una più efficace protezione dei lavoratori coinvolti.
La Clinica Legale, coordinata dalla responsabile scientifica, Madia d’Onghia, oltre a promuovere un percorso di formazione ad hoc sulle tematiche connesse al diritto dell’immigrazione e alla tutela dei cittadini migranti, prosegue l’attività formativa direttamente sul campo permettendo agli studenti di completare ed arricchire le proprie conoscenze intrecciando la dimensione teorica e quella pratica, applicando concretamente le conoscenze e le competenze acquisite in aula.
Fonte: Consorzio Nova