È partito lo scorso 2 luglio e si concluderà a dicembre 2026 il ciclo di incontri "La città che accoglie – Nove eventi nelle case di quartiere per scoprire cosa puoi fare insieme a noi", promosso dal Comune di Milano in partenariato con cinque enti del Terzo settore. L'obiettivo è far conoscere ai cittadini il sistema cittadino di accoglienza e integrazione Milano Welcome, che coinvolge attualmente 40 enti. La rassegna prevede nove appuntamenti gratuiti, a ingresso libero previa prenotazione online, distribuiti nelle Case di Quartiere della città.
Il primo incontro si è tenuto il 2 luglio alla Casa di Quartiere Cassina Anna, con lo spettacolo L-HAL – Grido di una generazione in trance del collettivo artistico Cantieri Meticci, ispirato alla tradizione marocchina e interpretato da Mohamed Amine Bour, Younes El Bouzari e Youssef El Gahda.
Gli eventi si inseriscono nel progetto LGNet3, che sostiene le fasi di ascolto, orientamento e prima accoglienza dei minori stranieri non accompagnati e delle famiglie richiedenti protezione internazionale neoarrivate in città. Il progetto opera in connessione con il circuito prefettizio dei Centri di Accoglienza Straordinaria e con il Sistema di Accoglienza e Integrazione (SAI) cittadino, gestito direttamente dal Comune, che mette a disposizione circa 200 unità abitative per l'accoglienza diffusa di oltre mille persone.
Le serate offrono inoltre l'occasione di scoprire le modalità di partecipazione attiva ai percorsi di integrazione, tra cui il volontariato nei luoghi dell'accoglienza, l'esperienza di mentore, la funzione di tutore volontario e la possibilità dell'affido o dell'accoglienza in famiglia.
Il calendario prosegue con altri otto appuntamenti: 9 settembre alla Casa di quartiere Mompiani, 17 settembre alla Casa di quartiere Saponaro, 24 settembre alla Casa di quartiere Donne Partigiane, 1° ottobre alla Casa di quartiere Feltre, 2 ottobre alla Casa di quartiere Garibaldi, 15 ottobre alla Casa di quartiere Sammartini, 5 dicembre alla Casa di quartiere Aldini e 13 dicembre alla Casa di quartiere Lamennais.