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11 marzo 2026

Nuove norme contro la tratta di esseri umani e per la tutela delle vittime


Recepimento della direttiva (UE) 2024/1712. Maternità surrogata, adozione illegale e matrimonio forzato nuove forme di sfruttamento

Ieri il Consiglio dei Ministri ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo per l’attuazione della direttiva (UE) 2024/1712 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 giugno 2024, che modifica la direttiva 2011/36/UE concernente la prevenzione e la repressione della tratta di esseri umani e la protezione delle vittime.

Il provvedimento rafforza il sistema di contrasto alla tratta, adeguando il quadro sanzionatorio penale alle nuove forme di sfruttamento emergenti. Nello specifico, il Codice penale è modificato in modo da includere agli articoli 600 e 601 le fattispecie di sfruttamento della maternità surrogata, adozione illegale e matrimonio forzato. Il testo tiene conto dell’evoluzione dei mezzi criminali, inserendo il riferimento esplicito all’uso delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale sia nel reclutamento sia nella diffusione di materiale relativo allo sfruttamento.

Sul fronte della tutela delle vittime, si introduce il principio della non punibilità per i reati commessi sotto costrizione. Viene inoltre integrata la disciplina della responsabilità amministrativa degli enti (decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231), prevedendo sanzioni pecuniarie da cento a seicento euro e sanzioni interdittive per una durata non inferiore a sei mesi per le persone giuridiche coinvolte nei nuovi reati di tratta.