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Lavoro sommerso: adottato il decreto interministeriale sugli ISAC
08 marzo 2026
Lavoro sommerso: adottato il decreto interministeriale sugli ISAC
Al via la nuova strategia di compliance contributiva per i settori del commercio alimentare e dei servizi ricettivi prevista dal PNRR
Il
Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
, di concerto con il
Ministero dell’Economia e delle Finanze
, ha adottato il
decreto interministeriale che introduce gli Indici Sintetici di Affidabilità Contributiva (ISAC)
, uno strumento di compliance e non di controllo o sanzione. La misura, richiesta dalla Commissione europea nel 2021 nell’ambito del
PNRR (Missione 5, Componente 1, Riforma 1.2 “Piano Nazionale per la lotta al lavoro sommerso”)
, segna l’avvio di un nuovo modello di cooperazione tra Stato e imprese, orientato alla prevenzione e alla corretta contribuzione.
Gli ISAC danno avvio a una prima fase sperimentale che,
nel 2026,
interesserà inizialmente il
commercio all’ingrosso alimentare
e i
servizi alberghieri ed extra-alberghieri
, per poi estendersi
entro il 31 agosto 2026
ad almeno altri sei comparti economici, fino a coinvolgere complessivamente
otto settori
. L’individuazione dei comparti non esprime alcun giudizio sul loro andamento o sul livello di irregolarità, ma risponde esclusivamente alla necessità di avviare una sperimentazione graduale e controllata.
“Con gli ISAC inauguriamo una nuova stagione nella lotta al lavoro sommerso – ha affermato il
Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone
. – Introduciamo un meccanismo di compliance che valorizza le imprese corrette e aiuta a prevenire le irregolarità prima che si trasformino in violazioni, dando seguito alle richieste della Commissione europea nell’ambito del PNRR. È una misura sperimentale che ci permette di passare da un approccio puramente repressivo a un sistema fondato sulla collaborazione e sulla trasparenza. L’obiettivo è duplice: tutelare i lavoratori e garantire una concorrenza leale, accompagnando le imprese in un percorso di crescita e responsabilità”.
Il nuovo sistema si basa sull’
integrazione delle banche dati di INPS, Agenzia delle Entrate e Ispettorato Nazionale del Lavoro
, con l’obiettivo di costruire un’infrastruttura stabile e interoperabile per la prevenzione del lavoro sommerso. Gli indici consentiranno di individuare eventuali scostamenti rispetto ai parametri di affidabilità contributiva, offrendo ai datori di lavoro la possibilità di regolarizzare spontaneamente la propria posizione attraverso comunicazioni di compliance. Per le imprese pienamente affidabili è previsto un sistema di premialità, che comprende anche una riduzione dei controlli ordinari.
Gli ISAC non sostituiscono gli strumenti di vigilanza già previsti dalla normativa vigente, ma li affiancano introducendo un nuovo modo di affrontare la lotta al lavoro sommerso: non solo contrasto, ma costruzione di un sistema fondato sulla trasparenza, sulla collaborazione e sulla valorizzazione dei comportamenti virtuosi.
Il testo integrale del decreto e gli allegati tecnici sono disponibili sul
sito istituzionale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
.
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