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12 febbraio 2026

Sfruttamento lavorativo: presentazione del protocollo promosso dalla Prefettura di Messina


Call pubblica dell’associazione Penelope - lunedì 16 febbraio dalle 9:30 alle 13:30

È giunto a conclusione, con la firma del relativo protocollo operativo, il tavolo interistituzionale promosso dalla Prefettura di Messina su proposta del team antitratta dell'Associazione Penelope. Coordinamento Solidarietà Sociale Ets, mirato a creare procedure operative condivise di attuazione di quanto previsto dalle Linee guida nazionali per l’identificazione, protezione e assistenza delle vittime di sfruttamento lavorativo, approvate in Conferenza Unificata il 7 ottobre 2021.

Lunedì 16 febbraio, dalle 9:30 alle 13:30, l’associazione Penelope invita a una call pubblica in cui verrà presentato il protocollo, su piattaforma ZOOM. Per iscriversi è possibile compilare l’apposito form:
https://forms.gle/VEJPaSzGA8ZTUW9r8

La call farà anche il punto sul cantiere aperto dall’associazione Penelope sul territorio della Provincia di Catania che, attraverso l’uso sinergico e integrato delle risorse messe in campo dal Dipartimento Pari Opportunità (progetto NUVOLE underground), dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, attraverso la Regione Sicilia (progetto POLIFEMO. Polo Sociale integrato Catania), e dal Fondo Beneficenza di Intesa San Paolo (progetto BORDERLINE), ha costruito un sistema di intervento capace di coprire l’intera filiera del percorso di liberazione (dall’emersione alla piena cittadinanza sociale).

Il protocollo, promosso dalla Prefettura di Messina, su proposta e con la consulenza tecnica dell'associazione Penelope, e sottoscritto in data 22 ottobre 2025, mira a rendere effettive le tutele e certi i percorsi previsti per legge in favore di quanti, vittime e potenziali vittime di sfruttamento lavorativo, caporalato e riduzione in schiavitù, intendano sottrarsi all'assoggettamento e riacquistare il proprio diritto all'autodeterminazione.
Il protocollo mira a integrare le azioni di contrasto coordinate dalle Procure Territoriali con l'ausilio delle Forze dell'ordine, con quelle di tutela e presa in carico che saranno gestite, come da Linee Guida, dall'ente antitratta territorialmente competente (l'associazione Penelope) e dagli uffici di servizio sociale dei Comuni aderenti. Si individuano gli enti preposti all'identificazione preliminare e si definisce l'obbligo di segnalazione agli enti preposti all'identificazione formale (Procure, Ente antitratta, Uffici Servizio Sociale), prevedendo, fra le altre cose:
- tempi certi nel rilascio/proposta dei nulla osta da parte dell'Autorità Giudiziaria (di norma 30 giorni);
- procedure dedicate rispetto al percorso di regolarizzazione da parte della Questura e dei Commissariati territoriali;
- presa in carico delle vittime e delle potenziali vittime da parte degli Uffici di Servizio Sociale in collaborazione con l'associazione Penelope, con attivazione di risorse dedicate al supporto sociale durante il periodo di recupero e riflessione, all'accoglienza, alla protezione sociale, all'accompagnamento legale e all'inclusione socio-lavorativa e abitativa.
Risorse messe in rete dagli enti sottoscrittori in particolare:
- i Comuni aderenti con l'attivazione degli interventi e servizi sociali di base e la programmazione di iniziative ad hoc;
- la regione Siciliana con gli interventi territoriali legati all'attuazione del programma Su.Pr.Eme 2; - l'associazione Penelope con l'attivazione degli interventi e dei servizi relativi ai programmi di protezione sociale ex art 18 TUI in favore delle vittime (e potenziali vittime) di fenomeni di grave sfruttamento lavorativo e riduzione in schiavitù.

Il protocollo crea un'apposita Cabina di regia, coordinata dalla stessa Prefettura, che coinvolge le Procure della Repubblica di Messina, Barcellona PG e Patti; la Questura; l'Ispettorato Territoriale del Lavoro; l'INAIL; l'INPS; il Comando Provincia dei Carabinieri; il Comando Provinciale delle Guardia di Finanza; l'Assessorato regionale della Famiglia e delle Politiche Sociali; l'Asp di Messina; l'OIM,i Comuni sede di strutture di accoglienza (SAI, CAS, strutture MSNA); i Sindacati; l'Associazione Tutori volontari; Medihospes scs (in qualità di ente gestore Polo Sociale Integrato di Messina) e associazione Associazione Penelope. Coordinamento Solidarietà Sociale Ets quale ente antitratta titolare del Programma Unico di emersione e assistenza per la provincia di Messina.

Fonte: Associazione Penelope