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09 gennaio 2026

LGNet 3: il Comune di Palermo promuove servizi di prossimità e civic engagement


Servizi integrati, spazi di prossimità e percorsi di partecipazione civica per cittadini provenienti da Paesi terzi

 

Il Comune di Palermo è impegnato nell’attuazione del progetto LGNet 3, finanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021–2027 e realizzato da ANCI e Cittalia, con il Ministero dell’Interno come capofila e la partecipazione di 21 Comuni italiani.

Nel contesto cittadino, LGNet 3 prevede l’attivazione di servizi pubblici rivolti ai cittadini provenienti da Paesi terzi, con l’obiettivo di migliorarne accessibilità ed efficacia. Le attività sono realizzate attraverso una sinergia pubblico-privata che coinvolge il Comune di Palermo, l’U.O. Casa dei Diritti e un partenariato composto dalla Cooperativa Sociale “Sviluppo Solidale”, dalla Fondazione Don Calabria ETS, dall’Associazione Centro PENC e dalla Fondazione Ebbene ETS.

Il progetto mira a rafforzare l’accesso ai servizi comunali, favorendo percorsi di orientamento e accompagnamento, e a promuovere iniziative di partecipazione civica. In questo ambito sono previsti spazi e attività di restituzione al territorio, tra cui luoghi di incontro e le cosiddette “Portinerie di Comunità”, dedicate alla condivisione di competenze e opportunità.

Le azioni si sviluppano lungo due principali direttrici: da un lato il civic engagement, inteso come partecipazione attiva dei cittadini di Paesi terzi alla vita della comunità; dall’altro la realizzazione e il rafforzamento di spazi di prossimità, tra cui la Casa dei Diritti, struttura di riferimento dell’Amministrazione comunale per l’accesso e l’orientamento ai servizi del territorio.

LGNet 3 prevede inoltre interventi specifici dedicati alle donne. Presso il Centro PENC è attivo il “Women and Girls Safe Space”, uno spazio che ospita uno sportello etnopsicologico, attività ludiche per l’infanzia e laboratori linguistici, con servizi di supporto e accompagnamento all’inclusione.

Nelle prossime settimane è prevista l’avvio di una seconda fase progettuale, che includerà la definizione di percorsi strutturati di visite sanitarie specialistiche e attività formative rivolte al personale dei Centri di Accoglienza Straordinaria (CAS), sulla base dei bisogni emersi nella fase iniziale. Parallelamente proseguiranno le azioni di partecipazione civica.

Nei primi mesi di attuazione, il progetto ha raggiunto 256 persone attraverso attività di presa in carico, visite mediche, orientamento e tutela dei diritti. Le azioni di sensibilizzazione hanno coinvolto oltre 400 beneficiari.

Fonte: Anci Comunicare