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25 febbraio 2025

Presentato a Siracusa il Polo Sociale integrato


Rientra nell’ambito del Programma Su.Pr.Eme.2, finanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021-2027

Il 21 febbraio, nell’Urban Center di Siracusa, è stato presentato il Polo Sociale Integrato, un servizio rivolto ai cittadini di Paesi terzi vittime o potenziali vittime di sfruttamento lavorativo. Il polo nasce in co-progettazione con la Regione Siciliana ed è gestito dall’Impresa Sociale Oxfam Italia Intercultura, AccoglieRete, ARCI Comitato Territoriale di Siracusa, Fondazione Siamo Mediterraneo e Cooperativa Albero della Vita. La sede operativa si trova presso il CIAO – Centro Interculturale di Aiuto e Orientamento, in via Piave 122.

Il Polo Sociale Integrato rientra all’interno del Programma Su.Pr.Eme.2, finanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021-2027 – Obiettivo Specifico 2 Migrazione legale e Integrazione - Ambito di applicazione 2 h) misure di integrazione. Il partenariato è guidato dalla Regione Siciliana, affiancata dalle Regioni Basilicata, Calabria, Campania e Puglia e da Nova Consorzio Nazionale per l’Innovazione sociale.

Durante la presentazione, è stato messo in evidenza il ruolo fondamentale del Polo Sociale Integrato come punto di riferimento per il supporto ai cittadini stranieri presenti nella provincia di Siracusa. Tra i servizi attivi, uno sportello dedicato all’orientamento e alla tutela dei lavoratori stranieri, che funge anche da presidio anti-caporalato, e uno sportello lavoro finalizzato a favorire l’inserimento occupazionale e combattere le condizioni di sfruttamento. Un’attenzione particolare è stata posta alla formazione e all’integrazione scolastica, con un servizio che facilita l’accesso ai corsi di lingua italiana e il riconoscimento dei titoli di studio. Particolarmente significativo è anche lo sportello mentoring, un’iniziativa che coinvolge cittadini stranieri già integrati nel ruolo di mentori per altri cittadini stranieri. A questi servizi si affiancano un supporto legale, la consulenza etnopsicologica e la mediazione culturale in 15 lingue, strumenti indispensabili per abbattere le barriere linguistiche e burocratiche che spesso ostacolano il percorso di integrazione. Per sostenere la conciliazione tra vita familiare e lavorativa, il Polo offre anche un servizio di baby-sitting, mentre uno sportello mobile garantisce un’azione capillare sul territorio, collaborando con le istituzioni locali.

Durante l’incontro Michela Bongiorno, dirigente del Servizio 3 del Dipartimento Famiglia e Politiche Sociali della Regione Siciliana, ha sottolineato l’importanza della co-progettazione e la sinergia con gli enti del terzo settore; Salvatore Maio, coordinatore del Polo, ha evidenziato il ruolo centrale del partenariato con la Provincia di Siracusa, oltre al coinvolgimento attivo dei Comuni di Siracusa, Noto, Augusta, Pachino e Lentini; Gianluca Scerri di AccoglieRete ha condiviso esperienze dirette relative al mercato del lavoro siracusano evidenziando la necessità di una connessione tra il Polo e le Agenzie per il lavoro. ARCI ha invece sottolineato il ruolo fondamentale dell’ascolto e della creazione di tavoli territoriali sulle problematiche legate all’abitare e al lavoro; la Cooperativa Albero della Vita ha posto l’accento sulla necessità di espandere il Polo nella zona sud della provincia, con particolare attenzione a Pachino e Avola, attraverso una rete con le amministrazioni locali e una mappatura dettagliata del territorio per comprendere meglio la realtà migratoria.

 

 

         



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