La Camera dei Lord di Londra ha approvato il 20 luglio scorso, una nuova legge sull’immigrazione, fortemente voluta dal premier Rishi Sunak e ritenuta fondamentale per governare i massicci flussi migratori che si sono riversati sulla Gran Bretagna negli ultimi anni: nel 2022 oltre 45.000 migranti hanno tentato di oltrepassare il canale della Manica su piccole imbarcazioni e dall’inizio del 2023 ne sono approdati sulle coste inglesi circa 13.000.
La legge presenta degli aspetti molto controversi per quanto riguarda il rispetto dei diritti umani. L'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati, Filippo Grandi, e il suo collega per i Diritti Umani, Volker Tuerk, hanno emesso un comunicato congiunto indicando che la nuova legge è in contrasto con il diritto internazionale, nonché con il divieto di respingimento e di espulsioni collettive, con il principio del giusto processo e con l'obbligo di salvaguardare l'unità familiare e il superiore interesse dei minori. Molto critiche anche le reazioni dei sei Special Rapporteurs dell'ONU sui diritti umani dei migranti, sul traffico di persone, sulle violenze contro le donne, sulla tortura, sulle forme contemporanee di razzismo, sulla schiavitu' moderna, che con una dichiarazione pubblica hanno criticato il Governo britannico per essersi concentrato su un "approccio punitivo" nei confronti dei migranti, anziche' sulla rimozione delle cause dei flussi, sostenendo altresi' che tale approccio rischiera' di alimentare sentimenti xenofobici. Questi in sintesi i punti principali della nuova legge:- sono considerati migranti irregolari coloro che arrivino nel Regno Unito al di fuori dei canali legali e provenendo da un Paese sicuro di origine oppure transitando per un Paese sicuro in cui avrebbero potuto chiedere asilo. L''unica opzione ammessa dalla legge per fare domanda di asilo è l'arrivo diretto da un Paese in cui l'incolumità è a rischio;- l'arrivo irregolare nel Regno Unito costituisce causa ostativa al riconoscimento di qualsiasi tipo di protezione: le domande di asilo sono automaticamente dichiarate inammissibili (quindi non soggette a ricorso giudiziario);- i migranti irregolari sono rimpatriati forzatamente, il prima possibile, verso i Paesi di origine (se non sussiste rischio ai sensi della Convenzione di Ginevra) o trasferiti verso un Paese terzo sicuro con i quali il Regno Unito ha concluso un accordo specifico (al momento il solo Ruanda);- rimpatrio e deportazione diventano un obbligo legale per l'Home Office, rimuovendosi cosi' il margine discrezionale nella trattazione dei casi singoli. L'obbligo non vale per i minori non accompagnati, ma l'Home Office ne mantiene comunque la facolta';- nelle more del rimpatrio, i migranti vengono arrestati e mantenuti in detenzione per il tempo necessario (e indeterminato), con aumentata discrezionalita' dell'Home Office nell'imporre la privazione della liberta' personale;- durante i primi 28 giorni di detenzione, i giudici non possono concedere la liberta' su cauzione e i migranti non possono fare ricorso contro la reclusione;- le Corti non possono piu' bloccare i rimpatri a seguito di ricorso da parte dei migranti. Il ricorso deve essere trattato mentre i migranti si trovano gia' fuori del Regno Unito;- la deportazione verso un Paese terzo sicuro può essere impedita solo se il migrante è' in grado di dimostrare il rischio concreto per la sua incolumità che correrebbe in quel Paese;- i migranti arrivati irregolarmente non potranno in seguito essere ammessi nel Regno Unito per le vie legali (cioè non potranno ottenere un visto o un normale permesso di soggiorno);- ogni anno l'Home Secretary deve indicare al Parlamento un numero massimo di migranti da far entrare tramite canali complementari (corridoi umanitari e reinsediamenti). La legge, inoltre, consente a "un Ministro della Corona" (generalmente il Ministro dell'Interno) di ignorare le eventuali decisioni sospensive emanate dalla Corte Europea dei Diritti Umani relative a casi di migranti destinatari di provvedimenti britannici di espulsione. Nello stesso spirito, una seconda disposizione solleva i giudici nazionali dall'obbligo di interpretare le norme britanniche in modo che siano sempre conformi alla Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo.
Infine, una delle decisioni contenute nel nuovo disegno di legge è la "sistemazione" di 500 richiedenti asilo su una chiatta di enorme dimensioni - la "Bibby Stockholm" -, accolta con una massiccia manifestazione di protesta al suo arrivo nel porto della città inglese di Portland.
Per saperne di più: Illegal Migration Act 2023