
Anche nel 2025, per il settimo anno consecutivo, Programma integra ha ricevuto il Premio Welcome, il riconoscimento assegnato da "Welcome. Working for Refugee Integration", il programma promosso da UNHCR Italia per favorire l'integrazione delle persone rifugiate nel mercato del lavoro attraverso il coinvolgimento del settore privato, delle istituzioni e della società civile.
Nel 2025, grazie al programma, in Italia sono stati avviati oltre 18.600 percorsi professionali per persone rifugiate, portando a 69.000 il totale degli inserimenti dal lancio dell'iniziativa nel 2017. A Roma sono state premiate le 230 aziende che quest'anno si sono distinte per il loro impegno nell'inclusione lavorativa.
I dati del rapporto finale dell'ottava edizione confermano un trend di crescita: i percorsi professionali attivati nel 2025 registrano un incremento di circa il 15% rispetto all'anno precedente, mentre le aziende premiate sono tre in più rispetto al 2024. Dall'avvio del programma, le candidature ricevute sono quasi quadruplicate, passando da 67 nel 2017 a 258 nel 2025.
Alla cerimonia è intervenuta Anna Leer, Rappresentante ad interim dell'UNHCR per l'Italia, la Santa Sede, Malta e San Marino, che ha sottolineato il ruolo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dei partner istituzionali e della società civile nel consolidamento del programma, evidenziando anche le criticità ancora da affrontare, tra cui le barriere linguistiche e gli ostacoli amministrativi.
Dal rapporto conclusivo dell'ottava edizione emerge che i contratti di lavoro rappresentano oltre il 99% degli inserimenti, in aumento dell'1%. Tra questi, i contratti a tempo determinato costituiscono il 92%, mentre quelli a tempo indeterminato il 6%. La quota di donne inserite si mantiene stabile, intorno al 17%.
Tra le motivazioni indicate dalle aziende per l'assunzione di persone rifugiate, al primo posto (24%) figura la volontà di promuovere un cambiamento culturale interno ed esterno all'impresa, seguita dal desiderio di rafforzare l'impegno verso la comunità e le persone in condizioni di svantaggio (22%). In crescita anche il riconoscimento delle competenze trasversali delle persone rifugiate (10%). Tra i settori delle imprese premiate, il comparto alloggio e ristorazione è al primo posto con il 23%, seguito da altri servizi (20%) e dalle attività manifatturiere (17%).
Nell'ambito dell'ottava edizione, UNHCR ha inoltre assegnato il logo "We Welcome" a 60 tra cooperative, onlus, fondazioni, associazioni di categoria, sindacati, servizi per il lavoro ed enti locali impegnati nell'inclusione lavorativa dei richiedenti asilo e dei beneficiari di protezione internazionale.
Alcune aziende premiate hanno assunto rifugiati attraverso i Corridoi Lavorativi per rifugiati, l'opportunità introdotta dalla Legge 50/23 che consente l'ingresso in Italia in modo sicuro e legale con un visto di lavoro. Il modello si rafforza con sette progetti approvati in diversi settori e con un Memorandum d'intesa sottoscritto con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, il Ministero dell'Interno e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. A maggio 2026 risultano 55 i rifugiati arrivati attraverso questo canale, mentre nuovi progetti sono in fase di sviluppo.
Il progetto "Welcome. Working for Refugee Integration" è realizzato in collaborazione con la Fondazione Adecco ed è supportato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, da Confindustria, dal Global Compact Network Italia, dall'Associazione Italiana per la Direzione del Personale (AIDP) e da Confimprese. Alcune attività del programma sono realizzate attraverso il progetto FAMI "Fare Sistema: reti per l'inclusione (Fa.Si.)", promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Fonte: Programma Integra